Giunto alla sua quinta edizione, «A Forest festival» prende forma nel panorama artistico-culturale alternativo italiano. In programma da venerdì 5 a domenica 7 nel parco del Palazzo Cigola Martinoni, a Cigole, l’edizione 2026 mostra un occhio di riguardo all’underground, alla sperimentazione e alla sostenibilità.
Anche quest’anno la rassegna, ad ingresso gratuito con inizio concerti alle 21, nasce dalla collaborazione tra la Pro Loco l’associazione culturale Horatio! e il Comune; sette le band, cinque italiane e due dagli Stati Uniti, che si alterneranno sul palco. E nelle tre serate saranno presenti un mercatino di oggetti vintage, dischi e memorabilia e bancarelle con prodotti artigianali, oltre al servizio gastronomico.
Il programma
Ad aprire la rassegna sarà il noise-punk di Submeet. Il trio di Mantova dalla forte componente performativa e viscerale – composto da Zannunzio al basso e voce, Andrea Guardabascio alla chitarra e voce e Jacopo Rossi alla batteria e voce – è passato dallo shoegaze delle origini a un ibrido di post-punk e noise dai riferimenti ben precisi. A seguire, la sperimentazione di Meteor, il power duo noise di Brescia attivo dal 2010. Headliner della prima serata, gli Zu, la storica band di Roma che, con il loro rock sperimentale e strumentale, offriranno una performance tra metal, noise, prog, musica elettronica, ambient ed industrial.
Tra suggestioni di alternative folk rarefatto, spontaneità jazz e cantautorato sperimentale, Nic T – il progetto solista di Nicola Traversa –, aprirà la seconda giornata. Sarà preceduto da Packaging, duo americano che fonde sonorità psichedeliche, ritmi krautrock e grandiosità elettronica.
L’indie folk del cantautore e produttore bresciano Alessio Lonati, ovvero Loneriver, sarà in concerto domenica: nel suo progetto solista Loneriver apre le porte ad una scrittura intima e personale, il cui gusto melodico e le sfumature dream-pop lo avvicinaon ad artisti indie-folk internazionali come Bon Iver e Phoebe Bridgers.

A seguire, e in chiusura alla quinta edizione, i Punchlove, band di Brooklyn dedita a spingersi oltre le pratiche sonore sperimentali: composta da cinque polistrumentisti, la band si è evoluta da progetto di cameretta a un fenomeno live di primo piano.



