Il meglio della tv Usa, e per influenza internazionale, è presto detto: il dramma è nel caos del Pronto Soccorso di una sanità in crisi; la comedy è nei misteriosi eventi horror d’una località di mare d’infelice nomea; la passione è nel triangolo di adulti che sfocia in delitto.
Cioè, in titoli: «The Pitt», «Widow’s Bay» (trionfatrice con ben 14 statuette) e «DFT St. Louis», serie che hanno vinto lunedi notte al Peacock Theater di Los Angeles i 78esimi Emmy Awards (gli... oscar della tv votati dai 27mila membri di Television Academy, dove si è brindato a champenoise di Franciacorta) come Miglior Serie Drammatica, Miglior Serie Comedy e Miglior Miniserie.

In una serata, condotta dall’attrice Mariska Hargitay, la Olivia Benson della saga poliziesca «Law&Order Special Victims Unit», che non ha alimentato alcuna aperta polemica politico-sociale (le reti e piattaforme avevano evidentemente messo in guardia gli attori sulle ritorsioni dell’Amministrazione Trump...) ci sono state, invece, la reunion delle «Charlie’s Angels» nel 50° del debutto del telefilm (1976-1981); il cammeo della pop star Taylor Swift in uno sketch con gli interpreti di «Law&Order SVU» in uno scenografico ufficio di polizia dove la Hargitay si lambiccava su una lavagna zeppa di foglietti circa «sospetti» candidati agli Emmy; nonché l’incontro fra le attrici Emilia Clarke ed Emma D’Arcy, cioè la Daenerys di «Trono di spade» e la Rhaenyra di «House of the Dragon», come presentatrici del premio per Miglior Attrice in Film Tv o Miniserie alla veterana Sally Field per «Creature luminose», storia di sentimenti fra un’anziana donna delle pulizie in un acquario, il suo giovane sostituto e un polpo.
I premiati
Nei premi individuali è stata una serata di record storici: la veterana Jean Smart, presentata da Zendaya come Miglior Attrice Protagonista in Serie Comedy, è diventata la prima donna ad annualmente trionfare con ognuna delle 5 stagioni di «Hacks».

Bis del 2025 anche per Noah Wyle, Miglior Protagonista in Serie Drama, come dr. «Robby» Robinavitch al Pronto Soccorso di Pittsburgh. Mentre è stato un battesimo per Rhea Seehorn, Miglior Attrice Protagonista in Serie Drammatica nel bel serial futuristico-distopico «Pluribus».
E 2 statuette ha portato a casa Matthew Rhys (ex della spy serie-cult «The Americans» con la compagna Keri Russell): Miglior Protagonista in Serie Comedy per «Widow’s Bay» e Miglior Protagonista in Miniserie o Film Tv per il thriller psicologico «The Beast In Me». Il premio di Miglior Comprimaria in Serie Drammatica è toccato ad Allison Janney per «The Diplomat» e quello omologo in Serie Comedy a Kate O’Flynn per «Widow’s Bay». Migliori Comprimari in Serie Drama, Comedy e Miniserie sono stati Tom Pelphrey per «Task»; Stephen Root per «Widow’s Bay»; David Harbour per «DTF St.Louis». Per Miglior Sceneggiatura Comedy e Drama i premi sono andati a «Pluribus» e «Widow’s Bay», le più originali produzioni di stagione.

Poche le dichiarazioni politiche: Stephen Colbert, il cui «The Late Show...» ha vinto come Miglior Talk pur se ora cancellato dalla CBS su pressione di Trump, ha chiesto lavoro per i 200 del suo staff ora disoccupati, ma non ha citato il presidente.
E Alan Cumming, del cast di «The Traitors» eletto Miglior Reality, ha esortato ad andare a votare alle elezioni di mid-term. Infine Michael J. Fox, ritirando il Bob Hope Humanitarian Award, ha commosso sottolineando: «Il vostro sostegno mi ha spinto a continuare a recitare (nonostante il Parkinson che lo affligge da anni, ndr)». Tv, sentimenti dentro e fuori.



