«Sono stato un critico aspro della Prima Repubblica e mi sono battuto per la riforma della legge elettorale. Mi sono sbagliato in pieno. Questo papocchio e il personale della nuova classe dirigente ci fanno ampiamente rimpiangere quelli della Prima Repubblica». Non solo. «È vero, c’erano ladroni, padroni e satrapi, ma nell’insieme era gente che sapeva che cos’era la politica. Questi sono dilettanti. Io, anche fra i ladri, preferisco i professionisti».

Montanelli con Martinazzoli e il curatore dei «Lunedì», Sabatucci



