La Brescia di Montanelli fra politica e costume

Il dibattito al Sancarlino con il sindaco nel 1996.L’inchiesta sul Corsera nel 1964, l’«eroe» tolemaico
Indro Montanelli con la sua Olivetti
Indro Montanelli con la sua Olivetti

«Sono stato un critico aspro della Prima Repubblica e mi sono battuto per la riforma della legge elettorale. Mi sono sbagliato in pieno. Questo papocchio e il personale della nuova classe dirigente ci fanno ampiamente rimpiangere quelli della Prima Repubblica». Non solo. «È vero, c’erano ladroni, padroni e satrapi, ma nell’insieme era gente che sapeva che cos’era la politica. Questi sono dilettanti. Io, anche fra i ladri, preferisco i professionisti».

Montanelli con Martinazzoli e il curatore dei «Lunedì», Sabatucci
Montanelli con Martinazzoli e il curatore dei «Lunedì», Sabatucci
Così parlò Indro Montanelli il 15 gennaio 1996 ospite a Brescia per il primo de «I lunedì del Sancarlino» promossi dalla Provincia. Da cinque giorni era dimissionario il Governo di Lamberto Dini, sarebbero seguiti le elezioni e il primo Governo Prodi. Preistoria. Montanelli quella sera, con la coda di gente in strada che premeva per entrare nella sala strapiena, dialogava con il sindaco Mino Martinazzoli. Titolo dell’incontro: «Questa Italia televisiva».

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