«Poesie italiane che tutti dovrebbero conoscere: L’infinito di Leopardi, Il cinque maggio di Manzoni, il rovescio di Musetti. Due sono facili da imparare». È un adagio che gira tra gli appassionati dello sport più elegante al mondo, che i contemporanei alfieri azzurri stanno proiettando verso un’età dell’oro che promette di superare quella della Coppa Davis vinta nel 1976.
Brescia, a sua volta, è una capitale del tennis. Un brulicare di circoli, partite, tornei di ogni livello. La nostra città, però, da domani, lunedì, diventerà ancor più capoluogo tennistico (e culturale), nel momento in cui un camion raggiungerà la sede dell’Università Cattolica di via Garzetta, dove scaricherà la bellezza di oltre cento scatoloni - i dettagli sono forniti da Pierangelo Goffi, responsabile della biblioteca di Unicatt - nei quali viaggia un tesoro di grande valore. Libri, faldoni, articoli rilegati, riviste, bozze, romanzi, poesie, negativi di fotografie, Vhs e manifesti appartenuti a Gianni Clerici.




