Dopo dieci anni alla guida del Centro teatrale bresciano, Gian Mario Bandera ha rassegnato le dimissioni dall’incarico di direttore. La decisione, comunicata dal Consiglio di amministrazione dell’ente, è motivata da «ragioni di carattere personale». Contestualmente, il Cda ha avviato la procedura per individuare la figura che ne raccoglierà l’eredità, pubblicando una manifestazione di interesse per il conferimento dell’incarico.
Dieci anni alla guida del Ctb
Nel comunicato diffuso dal Centro teatrale bresciano, il Consiglio di amministrazione prende atto della scelta di Bandera ed esprime «apprezzamento e gratitudine» per il lavoro svolto nell’ultimo decennio. Secondo il Cda, durante il suo mandato il Ctb ha conosciuto «un rilancio su scala nazionale», ottenendo risultati significativi sul piano della produzione teatrale, importanti riconoscimenti e un aumento della partecipazione del pubblico nei teatri gestiti dall’ente.
Pur rispettando le motivazioni personali che hanno portato alle dimissioni, il Consiglio assicura che l’attività del Centro proseguirà regolarmente. Viene infatti confermata la continuità istituzionale, amministrativa e artistica dell’ente, con tutte le iniziative già programmate che si svolgeranno secondo il calendario previsto.
Al via la selezione del nuovo direttore
Per individuare la persona, il Consiglio di amministrazione aveva già deliberato, nella seduta del 24 luglio scorso, la pubblicazione di un avviso pubblico di manifestazione di interesse. L’avviso è disponibile nella sezione Trasparenza del sito del Centro teatrale bresciano e contiene i requisiti richiesti, le modalità di partecipazione e i termini per la presentazione delle candidature.
Il Consiglio di amministrazione sottolinea che la scelta della nuova direttrice o del nuovo direttore avverrà nel rispetto dei principi di trasparenza, competenza e valorizzazione delle professionalità, con l’obiettivo di garantire all’ente una guida «autorevole e pienamente coerente con la missione culturale e istituzionale».
La presidente del Centro teatrale bresciano, Camilla Baresani Varini, ha voluto ringraziare pubblicamente Gian Mario Bandera per il lavoro svolto. «Ringrazio vivamente il direttore Gian Mario Bandera per il lavoro svolto in questi anni. Con passione e competenza ha guidato il nostro Teatro nell’evoluzione che ci permette, oggi, di essere al vertice del teatro nazionale italiano. Comprendiamo e accogliamo le ragioni della sua scelta, seppur con dispiacere. Ora guardiamo al futuro con responsabilità, consapevoli del valore del percorso costruito e delle nuove sfide che attendono l’Ente. L’obiettivo è quello di continuare la strada di qualità culturale e capillarità dell’offerta che il Ctb, guidato da Gian Mario Bandera, ha perseguito durante il suo mandato».
Le parole della sindaca
«In questi dieci anni Gian Mario Bandera ha accompagnato il Centro teatrale bresciano in un percorso di crescita che ha lasciato un segno profondo», ha commentato la sindaca di Brescia Laura Castelletti. «Con competenza, sensibilità e passione ha contribuito a rendere il Ctb una realtà sempre più autorevole nel panorama teatrale nazionale, coniugando qualità artistica, produzione culturale e attenzione al pubblico. Per questo desidero rivolgergli, a nome dell'Amministrazione comunale e della città, un sincero ringraziamento. Dietro i risultati raggiunti ci sono il suo lavoro quotidiano, la sua visione e la capacità di costruire relazioni, valorizzando il talento di tante persone e facendo del teatro un luogo vivo, aperto e partecipato. Mi mancheranno i tanti momenti di confronto e condivisione e la sua capacità di leggere i bisogni culturali e le complessità sociali, per poi restituirle nel percorso del teatro, come parte integrante della vita e della crescita della nostra città. Comprendo e rispetto le ragioni personali della sua scelta e gli auguro il meglio per il futuro, ma non sarà facile sostituirlo nel cuore dei tanti bresciani e bresciane che in questi anni, seduti in platea, hanno creato con lui un rapporto di stima e affetto. Il Centro teatrale bresciano è un patrimonio prezioso per Brescia e per il teatro italiano. Sono certa che il Consiglio di Amministrazione saprà individuare una guida capace di raccogliere questa importante eredità, dando continuità a un percorso di eccellenza che la città sosterrà con convinzione».



