Cultura

OltreConfine: arrivano Vezzoli, Greenway, Cecilia Sala e De Gregorio

Giuliana Mossoni
Il regista britannico sarà a Brescia con l’artista, poi a Bienno. In Valcamonica sono previsti 12 incontri con scrittori, giornalisti e studiosi
Il regista Peter Greenway
Il regista Peter Greenway
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Sarà il regista, sceneggiatore e artista britannico Peter Greenaway, con due incontri pubblici, la star del festival OltreConfine, che tra aprile e giugno torna a disegnare una mappa culturale tra Valcamonica, Sebino e per la prima volta Brescia, lungo un tracciato di tredici tappe insieme a scrittori, giornalisti, artisti, registi e studiosi, intrecciando letteratura, cinema, arti visive, fotografia e riflessione civile. La dodicesima edizione, diretta sempre da Stefano Malosso, vedrà ospiti, tra l’8 aprile e il 16 giugno, nomi conosciutissimi a livello nazionale ma non solo.

Greenaway sarà il 23 aprile a Brescia, alle 18 nell’auditorium Santa Giulia, dove terrà con l’artista Francesco Vezzoli «Una conversazione tra antico e contemporaneo», evento nato grazie alla collaborazione con Fondazione Brescia Musei. Il giorno successivo sarà a Bienno, nella chiesa di Santa Maria, con Stefano Bessoni e Domenico De Gaetano, per una riflessione su cinema, immagine e invenzione artistica.

Il cartellone

Anche l’incipit sarà di assoluto rilievo: il festival parte l’8 aprile al Teatro Giardino di Breno con la giornalista Concita De Gregorio, in dialogo con Virginia Nesi sul romanzo «Di madre in figlia». Il secondo appuntamento, il 16 aprile al San Filippo di Darfo, sarà invece un omaggio a Stefano Benni, con Angela Finocchiaro e Alberto Rollo in «Musica per giovani animali», un tributo a uno scrittore che ha saputo mescolare comico e fantastico. Il festival proseguirà il 28 aprile al teatro di Angolo con il fotoreporter Gabriele Micalizzi e la serata «Il vero reportage al tempo dell’AI e delle fake news», e il 12 maggio al Musil di Cedegolo con ospite Ezio Mauro, in dialogo con Riccardo Venchiarutti, attorno al tema del silenzio dell’opinione pubblica.

Molto forte anche l’asse letterario: il 21 maggio in biblioteca a Gianico Marco Rossari porterà il reading «Piccolo dizionario delle malattie letterarie», mentre il 26 maggio in sala consiliare a Esine si confronteranno Monica Acito, Valentina Maini e Riccardo Meozzi con «La vita tra le pagine», moderati da Malosso, per capire dove va la narrativa italiana giovane. Ultimi appuntamenti il 27 maggio nella pieve di San Siro di Capo di Ponte, dove arriverà Giovanni Lindo Ferretti, il 4 giugno nella chiesa di Santa Maria della Rotonda a Pian Camuno con Wanda Marasco, il 5 giugno al cinema di Costa Volpino con Cecilia Sala e il suo «I figli dell’odio» e l’11 nella chiesa del Romanino a Pisogne con Vittorio Lingiardi. Il festival chiuderà il 16 giugno a Paspardo con Davide Sapienza.

Laboratorio

«OltreConfine è un viaggio che viene da lontano e speriamo ci porti ancora più lontano – ha spiegato Malosso –, viviamo un tempo sempre più preoccupante, dominato da conflitti, manipolazione delle informazioni, difficoltà del mondo culturale ed educativo: mettere al centro la cultura diventa un’azione strategica per l’Italia». Per questo non è solo un festival diffuso, ma un laboratorio che trasforma chiese, teatri, biblioteche e musei in luoghi di ascolto condiviso.

Tutti gli incontri inizieranno alle 21 con ingresso gratuito (prenotazioni su www.oltreconfinefestival.it per Breno, Darfo, Bienno, Cedegolo, Costa Volpino e Pisogne).

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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