Dialèktika

Da bröscà a rezentà, come si faceva il bucato con la lavatrice fluviale

«Ogni lavada l’è ‘na strasada!»: quando non c’erano le lavatrici megapluritecnologiche, si sciabordava
Fabrizio Galvagni
Donne lavano i panni in un fiume in un'antica litografia
Donne lavano i panni in un fiume in un'antica litografia

Ricordate Lavandare, poesia molto «scolastica» del Pascoli Giovanni: E cadenzato dalla gora viene / lo sciabordare delle lavandare / con tonfi spessi e lunghe cantilene? Chi abita dove passa un fiume ed ha qualche anno sulle spalle, ricorderà i tempi lontani in cui le lavatrici megapluritecnologiche erano di là da venire e le donne per lavare i panni – as, brösca e saù – andavano appunto al fiume (o alla gora, al canale).

Ma senza esagerare però, perché è noto che ogni lavada l’è ‘na strasada! e un lavaggio troppo frequente finiva per rovinare i tessuti. Siamo qui di fronte ad uno dei casi in cui la saggezza popolare, di cui il proverbio citato è testimonianza, si scontra con la storia delle parole.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Domenica

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