Cultura

Democrazia, giustizia e futuro al centro del Festival della pace 2026

La prossima edizione è in programma a Brescia dal 13 al 29 novembre. Il Comune invita associazioni, enti e istituzioni a partecipare alla costruzione del programma: c’è tempo fino al 17 luglio
Una bandiera della pace
Una bandiera della pace
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Cosa significa oggi democrazia? E quale pace è possibile in un contesto internazionale segnato dal ritorno dei conflitti e dall’uso della forza come strumento politico? Sono le domande da cui prende le mosse il Festival della pace 2026, in programma a Brescia dal 13 al 29 novembre.

Il tema

Il filo conduttore della prossima edizione sarà «Democrazia, giustizia e futuro», un tema che punta a riportare la pace al centro del dibattito pubblico non come semplice ideale, ma come progetto politico, culturale e civile. L’obiettivo è promuovere una riflessione che parta dalle grandi questioni globali per arrivare alla dimensione quotidiana della convivenza: nei quartieri, nelle scuole, nei luoghi della cultura e nelle associazioni.

In questo senso la città viene indicata come il primo laboratorio della vita democratica, spazio in cui si misurano inclusione ed esclusione e dove la partecipazione può tradursi in esperienza concreta. La democrazia, sottolineano i promotori, non è solo un principio astratto, ma una pratica che permette di gestire i conflitti in modo pubblico, pluralistico e non violento, costruendo una convivenza equa e aperta.

Raccolta adesioni

Per rendere il Festival sempre più partecipato e rappresentativo del territorio, è stata avviata una raccolta di adesioni rivolta a enti pubblici, scuole, realtà religiose e culturali, associazioni e soggetti del terzo settore. L’obiettivo è costruire un programma condiviso e inclusivo, capace di valorizzare le diverse esperienze presenti sul territorio bresciano.

Le proposte dovranno essere coerenti con i principi costituzionali, escludendo qualsiasi forma di propaganda antidemocratica o violenta. I progetti potranno affrontare il tema della pace nelle sue diverse declinazioni – sociali, culturali, giuridiche, ambientali, economiche e tecnologiche – con particolare attenzione a cittadinanza attiva, inclusione, diritti umani e gestione non violenta dei conflitti.

C’è tempo fino al 17 luglio per presentare le candidature. Modalità di partecipazione e scheda di iscrizione sono disponibili sul sito del Comune di Brescia, nella sezione dedicata al Festival della pace 2026.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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