È una tragedia dolorosa, eppure fa ridere. «Nati sotto contraria stella», che segna il ritorno della prosa nell’estate del Vittoriale, è una riscrittura spiritosa di «Romeo e Giulietta»: ieri ha portato una ventata di fresco buonumore nell’afoso chiaro di luna gardesano.
I protagonisti Ale e Franz svestono i panni mattatoriali a cui ci hanno abituato quando sono soli in scena, per conformarsi a un lavoro corale che ne esalta comunque il guizzo comico senza sacrificare la coerenza d’insieme.
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