C’è anche Tomaso Quilleri, del Regno del Cinema, tra i destinatari dei CineEurope Gold Awards 2026, i riconoscimenti assegnati ai professionisti dell’esercizio cinematografico europeo che si sono distinti per dedizione, competenza e contributo al settore. L’annuncio è arrivato da Unic, l’International Union of Cinemas, e da Film Expo Group: la premiazione si terrà mercoledì 24 giugno al Centre Convencions Internacional Barcelona, il Ccib, a Barcellona, durante CineEurope 2026.
Il premio
Per il Regno del Cinema si tratta di una segnalazione di rilievo in un contesto internazionale. I Gold Awards, infatti, non sono premi rivolti ai film, agli attori o ai registi, ma a chi lavora nella filiera delle sale: esercenti, responsabili tecnici, manager, consulenti, figure commerciali e operative che contribuiscono concretamente alla tenuta e allo sviluppo dell’esperienza cinematografica sul grande schermo. La loro importanza sposta l’attenzione dal prodotto filmico a chi rende possibile l’incontro tra film e pubblico, in un comparto che negli ultimi anni ha dovuto affrontare trasformazioni profonde, dalla digitalizzazione alla concorrenza delle piattaforme, fino alla necessità di rinnovare spazi, servizi e modalità di programmazione. I CineEurope Gold Awards sono stati assegnati per la prima volta nel 2018 e, secondo la definizione degli organizzatori, riconoscono le persone che hanno dato un contributo eccezionale sia al successo della propria azienda o organizzazione sia alla più ampia industria cinematografica europea.
I premiati
Nell’edizione 2026 i premiati sono otto: Tomaso Quilleri, esercente del Regno del Cinema, che conta tra i suoi impianti anche il Multisala Oz, il Cinema Moretto e il Sociale; Marianne Hoff, cinema manager di Friberg Kino, Norvegia; Nick Davey, responsabile tecnico di Everyman Cinema, Regno Unito; Natalie Mulinowa, direttrice retail Cee&Il di Regal Cineworld, Repubblica Ceca; Andres Jasper, coordinatore tecnico per l’area baltica di Apollo Cinemas Baltics, Estonia; Martin McCubbin, direttore acquisti di gruppo di Odeon Cinemas Group, Regno Unito; Anne-Marie Otter, consulente cinematografica di Bygdekinoen, Norvegia; Tony Dilley, senior vice president sales di Harkness Screens, Regno Unito.

La cornice è CineEurope, la convention europea di riferimento per i professionisti del cinema, dedicata a esercenti grandi, medi, regionali e indipendenti. L’edizione 2026 si svolgerà dal 22 al 25 giugno a Barcellona e comprenderà proiezioni esclusive, presentazioni di film in uscita, eventi sponsorizzati, seminari e una fiera professionale. CineEurope è la convention ufficiale di Unic, l’associazione internazionale che rappresenta gli interessi delle associazioni di categoria e degli operatori cinematografici in 39 Paesi europei e delle aree vicine.
Il senso
A commentare l’annuncio è stato Phil Clapp, presidente di Unic: «I vincitori dei Gold Award di quest’anno riflettono ancora una volta la profondità del talento nel nostro settore, con un impegno costante per la qualità e la professionalità. Congratulazioni a tutti i premiati di quest’anno». Parole che indicano il senso del riconoscimento: non una celebrazione episodica, ma l’individuazione di figure che, attraverso il lavoro quotidiano, contribuiscono alla solidità dell’esercizio cinematografico europeo.
Andrew Sunshine, presidente di Film Expo Group, ha aggiunto: «CineEurope significa riunire la nostra industria, e i Gold Awards sono una parte speciale di questa tradizione. Siamo lieti di riconoscere i premiati di quest’anno e celebrare i loro risultati con la più ampia comunità del cinema a Barcellona». Film Expo Group è l’organizzazione che produce CineEurope a Barcellona, CineLatam a Miami e CineAsia a Seul, tre appuntamenti pensati per mettere in relazione operatori, distributori, fornitori di tecnologie, esercenti e professionisti dell’industria cinematografica internazionale.
La presenza di Tomaso Quilleri tra i premiati dà dunque visibilità italiana, e in particolare al Regno del Cinema, dentro una selezione che attraversa più Paesi e diversi ambiti professionali: dalla gestione di sala alla tecnologia, dagli acquisti alla consulenza, fino ai servizi per l’esperienza di visione. È un riconoscimento che parla non solo del singolo percorso professionale, ma anche del ruolo che le sale continuano ad avere nella vita culturale e industriale del cinema.



