In gran segreto, a febbraio, le stelle della serie A si erano radunate nella splendida Villa Mazzotti, a Chiari, per le riprese dello spot pubblicitario di uno sponsor dei prossimi Mondiali di calcio. C’erano i campioni di oggi – Lautaro Martinez, Pulisic, Nico Paz –, accompagnati da Ronaldo, il «Fenomeno», uno dei più grandi di sempre.
Nella clip che sta già facendo il giro del mondo, le sale e la scalinata dell’edificio novecentesco si stagliano alle spalle di questi idoli moderni, che improvvisano una partitella in perfetta (e studiata) dissonanza con l’eleganza di quegli ambienti. In diverse scene appare pure Lionel Messi, che a Chiari non ha mai messo piede: frutto del sapiente lavoro di cucitura tra le riprese effettuate qui, nella Bassa, e quelle negli States. Non è la prima volta, del resto, che la nostra provincia si trasforma in un set cinematografico.
«Il magnifico cornuto»
Antonio Pietrangeli aveva scelto Brescia per ambientare «Il magnifico cornuto», un film che intreccia il tema del tradimento alle contraddizioni di una borghesia appena modellata dall’industrializzazione. Interpretato da Ugo Tognazzi e Claudia Cardinale, restituisce immagini memorabili del centro storico della città, dal Duomo al Broletto.
Lo scorso anno, alla Mostra del Cinema di Venezia, era stato inserito nella sezione dedicata ai grandi restauri e alla riscoperta del patrimonio. Una pellicola nella quale Brescia non si limita a fare da sfondo alle vicissitudini di chi la interpreta, ma ne diventa protagonista aggiunta. E pensare che, nelle intenzioni iniziali del regista, doveva essere girata a Cremona.

Il mondo dei motori
L’irresistibile fascino della Mille Miglia ha trovato, nei decenni, diverse declinazioni in ambito cinematografico. L’esempio più recente è «Ferrari» di Michael Mann, che nel 2022 blindò piazza Vittoria e la riportò indietro nel tempo, negli anni Cinquanta. Il film racconta infatti la Mille Miglia del 1957, l’ultima della serie classica, con Adam Driver nei panni di Enzo Ferrari e Patrick Dempsey in quelli del pilota Pietro Taruffi.
Otto anni prima, Claudio Uberti dedicò alla storica corsa il suo «Rosso Mille Miglia», nel quale la Freccia Rossa non viene rappresentata solo sotto una lente storica, ma diventa metafora esistenziale. I set, in questo caso, si divisero tra la città e la Franciacorta.
In città
L’elenco dei film girati in città è particolarmente corposo: «La polizia sta a guardare» è una pellicola del 1973 che Roberto Infascelli ambientò nelle vie del centro e in tangenziale sud, dove avviene l’inseguimento finale di questo poliziesco che ha superato il mezzo secolo di vita. È del 2005, invece, «Quando sei nato non puoi più nasconderti»: regia di Marco Tullio Giordana (che nel 2017 girò alcune scene del suo «Nome di donna» a Ciliverghe di Mazzano), il racconto ha per protagonista il figlio di una famiglia bresciana benestante che, per una serie sfortunata di eventi, si ritrova su una barca che trasporta immigrati in mare aperto. Oltre alla città, alcune riprese coinvolsero il lago di Garda.

Sul lago
La produzione più importante che toccò il Benaco fu «Quantum of Solace», film della saga 007 con Daniel Craig protagonista. Le riprese, particolarmente complesse, prevedevano un inseguimento lungo le sponde del lago, attraverso (tra le altre) Riva del Garda e Salò. La mobilitazione di mezzi, attori e tecnici ebbe dei risvolti anche per la cronaca territoriale: due stuntman rimasero feriti nella scena di uno scontro tra un’auto e un camion, e la leggendaria Aston Martin Dbs di James Bond finì in acqua insieme a un altro stuntman.

L’aspetto curioso è che questo secondo incidente non avvenne durante le riprese: l’uomo stava semplicemente portando l’auto sul set. Alla fine venne recuperato e ricoverato in ospedale, e l’Aston Martin ripescata. Sul lago di Garda, nel 1975, Pier Paolo Pasolini girò il suo capolavoro «Salò o le 120 giornate di Sodoma». Alcune scene furono ambientate a Gargnano, che un anno prima divenne il set di una scena a Villa Bettoni di «Allonsanfàn» dei fratelli Taviani, con Marcello Mastroianni nei panni di un aristocratico lombardo.

Sul Benaco, che con i suoi scorci attira da sempre l’interesse artistico dei registi, si calcola che siano stati girati più di sessanta film: uno degli ultimi, nel 2020, è stato «Il cattivo poeta» di Gianluca Jodice, un affresco della vita di Gabriele D’Annunzio. Molte riprese sono state effettuate al Vittoriale di Gardone Riviera, l’ultima dimora del Vate.
In provincia
Accanto a città e lago, diverse altre zone della nostra provincia sono divenute ambientazioni di film celebri. Una di queste è la Franciacorta, che dagli anni Duemila in poi ha ospitato «Francesca e Nunziata» della regista Lina Wertmüller (2002), «F for Franciacorta» (2015, Massimo Zanichelli) e «My father Jack» (Tonino Zangardi, 2016). Nel 1958, in Valcamonica, Ermanno Olmi girò «Il tempo si è fermato». Nel 2009 fu la volta di «Camuni» di Bruno Bozzetto. E ancora Villachiara e Padernello, nel 1980, con «Il mondo degli ultimi» di Gian Butturini. «Volevo nascondermi» di Giorgio Dritti è un film del 2020 girato a Borgo San Giacomo. La lista è lunghissima. E testimonia come la nostra sia anche una terra di cinema.




