Cinema

Alla Multisala Oz tornano i film candidati agli Oscar 2026

Cristiano Bolla
In vista della cerimonia del 16 marzo, il cinema di Brescia propone in rassegna alcuni dei film con più candidature, per arrivare preparati al grande giorno
La Multisala Oz - Foto Gabriele Strada/Neg © www.giornaledibrescia.it
La Multisala Oz - Foto Gabriele Strada/Neg © www.giornaledibrescia.it
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L’avvicinamento alla notte degli Oscar non è mai una questione semplice, per gli appassionati cinefili. Ogni anno le principali categorie sono affollate di film non ancora usciti nelle sale oppure già passati da tempo, cosa che rende difficile costruire un parere ragionato e completo su quali siano effettivamente i migliori film dell’anno.

In vista della cerimonia in programma nella notte italiana tra il 15 e il 16 marzo 2026, la Multisala Oz ha annunciato però una rassegna speciale dal titolo Back to the Cinema, pensata per chi vuole arrivare preparato all’appuntamento più atteso della stagione cinematografica. Per tutto il mese di febbraio, ogni lunedì sera alle 21, tornano sul grande schermo alcuni dei titoli più discussi e celebrati degli ultimi mesi, già passati in sala ma che meritano una seconda visione, o una prima, nelle condizioni ideali dell’esperienza cinematografica collettiva.

«I peccatori»

Si parte lunedì 2 febbraio con «I peccatori» («Sinners»), film scritto e diretto da Ryan Coogler, con Michael B. Jordan chiamato a interpretare due fratelli gemelli. La vicenda ruota attorno al loro ritorno nella città d’origine nel Mississippi con l’idea di lasciarsi alle spalle un passato difficile e rimettersi in piedi aprendo un locale dove la musica diventi rifugio e comunità. Quello che dovrebbe essere un nuovo inizio si trasforma però in una discesa nell’orrore, quando un pericolo sovrannaturale e sempre più concreto irrompe nella loro notte, facendo saltare ogni progetto di riscatto.

È anche il titolo simbolo di questa stagione dei premi, con 16 candidature agli Oscar 2026: un record che si spiega con un cinema che prende il gusto iper-stilizzato del genere, lo impasta con personaggi pulp e dialoghi dal sapore da exploitation d’epoca e, sotto, innesta tensioni sociali contemporanee. Il film esagera con vigore ma resta controllatissimo nel ritmo e nell’impatto sensoriale, regalando anche un piano sequenza meraviglioso, che non è semplice esibizione, ma una delle trovate più memorabili del film, capace di ricordare cosa può fare davvero la regia quando la sala è buia e il suono ti avvolge completamente.

«Una battaglia dopo l’altra»

Lunedì 9 febbraio sarà la volta di «Una battaglia dopo l’altra» («One Battle After Another») di Paul Thomas Anderson, con Leonardo DiCaprio protagonista e, tra gli altri, Sean Penn, Benicio del Toro, Regina Hall, Teyana Taylor e la giovane Chase Infiniti. Il film, candidato a 14 Oscar e considerato il vero front-runner di questa edizione, ha al centro un ex rivoluzionario che, quando un vecchio nemico torna a farsi vivo, è costretto a rimettere in moto relazioni e strategie che pensava sepolte, mentre la sua vita privata diventa inseparabile dalla posta in gioco politica.

Anderson, autentico maestro della Settima Arte (è il regista di «Il Petroliere». «The Master» e «Il filo nascosto») costruisce la storia come una catena di scene che non sprecano nulla: ogni segmento è un colpo secco, ogni scelta di tono una deviazione controllata che rilegge generi e registri senza mai fermarsi in posa. Il senso di attualità e di critica alla società americana entra in modo tagliente, ma non come slogan: resta sempre cinema prima di tutto, sostenuto da un lavoro sugli attori che trasforma anche i momenti più «istantanei» in materia memorabile. È un film che non offre sogni facili, ma una gloriosità compatta, fatta di precisione, ritmo e un finale che lascia addosso l’impressione di aver assistito a un gesto pienamente autoriale e insieme popolare.

«F1 – Il film»

Tornerà nelle sale lunedì 16 febbraio anche «F1 – Il film», diretto da Joseph Kosinski e interpretato da Brad Pitt, Damson Idris, Javier Bardem e Kerry Condon. Tra le candidature agli Oscar 2026 ne conta 4, la più sorprendente proprio quella come Miglior Film, ma la sua forza si gioca soprattutto sul terreno dell’esperienza: la storia segue Sonny Hayes, ex promessa della Formula 1 costretta a interrompere la carriera dopo un grave incidente e poi richiamata anni dopo per aiutare un team in crisi.

A convincerlo è un vecchio amico, oggi proprietario della scuderia, che gli chiede di affiancare un giovane pilota talentuoso e impaziente: da lì nasce uno scontro generazionale che è insieme sportivo e umano, con la pista come teatro di orgoglio, paura, disciplina e desiderio di riscatto. Kosinski («Top Gun: Maverick») usa un impianto archetipico per spingere al massimo l’immersione visiva e sonora: la corsa, girata su vere auto e su veri circuiti della Formula Uno, non è un contorno, è il cuore pulsante del film ed è resa con un livello di fisicità che punta a farti «entrare» nell’abitacolo senza perdere il filo emotivo.

E sotto, quasi in controluce, c’è un discorso meta sul valore del tempo, della pratica, della sala stessa: un film che, pur nato dentro una macchina industriale gigantesca, sembra davvero credere che certe sensazioni non si possano simulare, ma solo vivere e rigorosamente sul grande schermo.

«Bugonia»

Infine, lunedì 23 febbraio alle ore 21 al Multisala OZ verrà riproposto anche «Bugonia», di Yorgos Lanthimos, scritto da Will Tracy e interpretato da Emma Stone e Jesse Plemons; remake del sud-coreano «Save the Green Planet!» del 2003, anche questo titolo conta 4 nomination agli Oscar 2026 e parte da una premessa tanto semplice quanto disturbante: un uomo ossessionato dai complotti rapisce una potente amministratrice delegata convinto che sia un’aliena e che stia preparando la distruzione del pianeta.

Da questa premessa, Lanthimos costruisce una satira nerissima che non salva nessuno: né la paranoia complottista, né le ipocrisie del potere economico, né l’idea che esista un punto di vista «puro» in un mondo saturato di rumore e manipolazione. Lo stile è quello che ci si aspetta dal regista: humour feroce, crudeltà controllata, ambienti e dinamiche che stringono i personaggi in una spirale sempre più scomoda.

È un cinema volutamente abrasivo, più interessato a rovesciare e mettere a disagio che a spiegare o consolare, e proprio per questo perfetto da rivedere in sala, dove la sua cattiveria comica e il suo senso di minaccia trovano una risonanza più fisica e immediata.

Gli altri film

E gli altri film candidati al premio Oscar più prestigioso? Della decina annunciata nei giorni scorsi, altri titoli saranno disponibili in queste settimane, sia in sala che in streaming: «Marty Supreme» con un lanciatissimo Timothée Chalamet e il sorprendente «Sentimental Value» circolano anche nelle sale bresciane da una settimana, mentre oggi 29 gennaio esce anche il brasiliano «L’agente segreto». Da segnare sul calendario anche la data del 5 febbraio, quando arriverà al cinema «Hamnet - Nel nome del figlio», altro film con numerose candidature. Per completezza, gli appassionati possono recuperare i restanti due titoli – ovvero «Frankenstein» di Guillermo del Toro e il piccolo ma sorprendente «Train Dreams» – direttamente su Netflix.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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