Cinema

Il grande fantasy epico sta tornando al cinema

Cristiano Bolla
Nel prossimo futuro vedremo in sala un nuovo film de «Il Signore degli Anelli» e anche il primo lungometraggio de «Il Trono di Spade», del quale è stato appena svelato il titolo
La locandina del film «La compagnia dell'anello»
La locandina del film «La compagnia dell'anello»
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È in corso a Las Vegas il CinemaCon, la più importante convention mondiale dedicata all’industria delle sale cinematografiche, una vetrina in cui gli studios presentano agli esercenti i titoli su cui costruiranno le prossime stagioni. Nella notte italiana è stato Warner Bros a prendersi il palco con un panel molto ricco, tanto più osservato perché lo studio è al centro della maxi operazione che dovrebbe portarlo dentro Paramount Skydance, accordo annunciato a fine febbraio e ancora in attesa di completamento.

Eppure, al di là delle incertezze societarie, il listino mostrato a Las Vegas è apparso tutt’altro che timido: ci sono «Supergirl», atteso a giugno 2026, «Dune: Part Three», fissato per dicembre, un prequel di «Ocean’s» con Margot Robbie per il 2027 e una lunga serie di horror e thriller, compreso «Gladys», spin-off del recente «Weapons». A conquistare davvero l’attenzione, però, sono stati soprattutto due titoli che riportano al cinema il fantasy epico nella sua forma più riconoscibile: il ritorno nella Terra di Mezzo con «The Lord of the Rings: The Hunt for Gollum» e il primo film ambientato nell’universo di Westeros, «Game of Thrones: Aegon’s Conquest».

«The Lord of the Rings: The Hunt for Gollum»

Il primo progetto è «The Lord of the Rings: The Hunt for Gollum», nuovo capitolo ambientato nella Terra di Mezzo e diretto da Andy Serkis, che tornerà anche davanti alla macchina da presa come Gollum. L’uscita è prevista per il 17 dicembre 2027 e il film racconterà la caccia al personaggio negli anni che precedono «La Compagnia dell’Anello», quindi in quella zona della storia di Tolkien che precede l’inizio della trilogia cinematografica di Peter Jackson.

Warner ha usato il CinemaCon per svelare anche il cast, puntando con decisione sulla continuità con i film che hanno segnato gli anni Duemila: Ian McKellen tornerà come Gandalf, Elijah Wood riprenderà il ruolo di Frodo Baggins e Lee Pace quello di Thranduil, visto nella trilogia de «Lo Hobbit». Accanto a loro arriveranno nuovi volti come Kate Winslet nei panni di Marigol, Leo Woodall in quelli di Halvard e Jamie Dornan annunciato come Strider, il nome con cui Aragorn viene inizialmente conosciuto nella storia. Il senso dell’operazione è chiaro: allargare di nuovo il racconto cinematografico della Terra di Mezzo senza rifare ciò che il pubblico conosce già, ma andando a esplorare una vicenda laterale, oscura e molto legata all’immaginario del viaggio, dell’ombra e dell’inseguimento.

«Game of Thrones: Aegon’s Conquest»

L’altro annuncio destinato a far parlare è quello del primo film per il cinema legato a «Il Trono di Spade», che al momento porta il titolo di lavorazione «Game of Thrones: Aegon’s Conquest». Anche in questo caso Warner ha scelto di tornare indietro rispetto alla serie madre, ma lo fa addirittura alle origini del mondo politico che il pubblico ha conosciuto con grazie alla serie HBO. La storia annunciata ruota infatti attorno ad Aegon I Targaryen, il sovrano che, partendo da Dragonstone insieme alle sorelle e mogli Visenya e Rhaenys, conquista gran parte di Westeros e fonda il dominio targaryen sul continente.

Dal film «Game of Thrones: Aegon’s Conquest»
Dal film «Game of Thrones: Aegon’s Conquest»

È la guerra da cui nasce il regno unificato, è il momento che porta alla formazione del Trono di Spade ed è anche il grande mito fondativo di tutto l’universo narrativo che verrà dopo, da «House of the Dragon» alla serie originale. La sceneggiatura è stata affidata a Beau Willimon e il progetto è stato collocato nel listino “2027 e oltre”, quindi ancora in una fase iniziale, ma già definita nella sua direzione: non un’altra storia laterale ambientata a Westeros, bensì il racconto dell’atto di nascita del potere targaryen.

Cinema e fantasy

Messi uno accanto all’altro, questi due titoli raccontano anche qualcosa di più ampio sul rapporto tra cinema e fantasy. Prima del nuovo millennio il genere aveva lasciato immagini amatissime, da «La storia infinita» a «Ladyhawke», ma spesso era associato a un fantastico più fiabesco, più avventuroso o più romantico che realmente epico in senso moderno. Con la trilogia del «Signore degli Anelli» di Peter Jackson, all’inizio degli anni Duemila, il tono è cambiato: il fantasy è diventato vasto, solenne, stratificato, capace di parlare a un pubblico enorme con la stessa forza del grande kolossal storico o bellico.

Negli anni successivi, «Il Trono di Spade» ha spinto ancora più avanti quella trasformazione, portando nella cultura popolare un fantasy più politico, brutale e dinastico. Il fatto che oggi Warner scelga di rilanciarlo proprio con «The Hunt for Gollum» e con «Aegon’s Conquest» dice allora molto del momento del cinema: tra supereroi, horror e franchise consolidati, c’è ancora spazio per un fantasy puro, monumentale e mitologico, quello che non offre soltanto evasione ma costruisce mondi, genealogie e immaginari destinati a durare.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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