Cinema

Hbo Max è arrivato in Italia: quanto costa e cosa vedere, tra film e serie

Cristiano Bolla
Sarà una casa comune per cinema, serie tv, documentari e sport: si troveranno «Il trono di spade», «The pitt», «Friends», «Harry Potter» e numerose produzioni italiane originali
Hbo Max è arrivata in italia
Hbo Max è arrivata in italia
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Il mondo dello streaming accoglie oggi un nuovo protagonista di peso. Da martedì 13 gennaio Hbo Max è ufficialmente disponibile anche in Italia e porta con sé l’ingresso diretto di Warner Bros. Discovery in uno dei mercati più competitivi e strategici dell’audiovisivo europeo. L’arrivo della piattaforma segna un passaggio significativo in un panorama già affollato di offerte, ma ancora fortemente attratto dai grandi marchi globali e da contenuti capaci di coniugare ambizione autoriale e appeal popolare. HBO Max si presenta come una casa comune per cinema, serie tv, documentari e sport, forte di un’identità costruita negli anni attorno al marchio Hbo, diventato sinonimo di qualità, riconoscibilità e racconto seriale di alto profilo.

Dove guardare Hbo Max

Dal punto di vista della fruizione, come anticipato, il servizio è accessibile sia direttamente tramite app e web, sia grazie a due accordi di distribuzione centrali per il mercato italiano. Hbo Max è infatti disponibile come abbonamento aggiuntivo su Prime Video e all’interno delle offerte TimVision, due canali che ne ampliano immediatamente la platea potenziale. I piani proposti sono tre: un piano Base con pubblicità a 5,99 euro al mese, uno Standard a 11,99 euro e un piano Premium a 16,99 euro, che consente la visione in 4K e su più dispositivi in contemporanea. A questi si affianca un pacchetto Sport opzionale da 3 euro mensili. L’accordo con TIM consente inoltre di accedere a Hbo Max all’interno di bundle che includono anche TimVision Play, Netflix e Infinity Plus, con un’offerta che parte da 7 euro al mese, rafforzando ulteriormente il ruolo di TIM come aggregatore di contenuti streaming. Parallelamente, la partnership con Prime Video permette agli abbonati Amazon di attivare Hbo Max senza uscire dall’ecosistema Prime, mantenendo un’esperienza di utilizzo fluida e integrata.

Le nuove serie italiane

Il vero biglietto da visita della piattaforma è però il catalogo, che al debutto italiano mette in primo piano le produzioni originali locali. Il titolo simbolo è «Portobello», la prima produzione originale italiana targata HBO, diretta da Marco Bellocchio e interpretata da Fabrizio Gifuni. In arrivo il 20 febbraio, la serie della quale è stato mostrato proprio oggi il trailer racconta uno dei più clamorosi errori giudiziari della storia italiana, quello che travolse Enzo Tortora negli anni Ottanta. Ambientata nel periodo di massimo successo del celebre presentatore, «Portobello» ripercorre la sua improvvisa caduta, dall’arresto alle conseguenze personali, professionali e mediatiche di un’accusa rivelatasi infondata. Il progetto, presentato e accolto con grande attenzione nei contesti festivalieri, rappresenta una dichiarazione d’intenti chiara sulla direzione editoriale della piattaforma in Italia.

Accanto a «Portobello» arriverà anche «Melania Rea - Oltre il caso», serie diretta da Stefano Mordini con Maria Esposito e Daniele Rienzo. Il racconto prende le mosse dal femminicidio avvenuto nel 2011, ma allarga lo sguardo al contesto sociale, mediatico e culturale che circondò la vicenda, restituendo il ritratto di una donna che tentava di riprendersi la propria vita e di un Paese chiamato a confrontarsi con la violenza domestica e la sua rappresentazione pubblica. Sul fronte documentaristico, HBO Max proporrà prossimamente «Gina Lollobrigida: diva contesa», una docuserie che ricostruisce la complessa battaglia legale esplosa attorno all’eredità dell’attrice, intrecciando il racconto della diva internazionale con gli ultimi anni della sua vita e i conflitti familiari e giudiziari che ne hanno segnato il finale. «Saman - La verità nascosta» affronterà invece il caso di Saman Abbas, ricostruendo la sua scomparsa e l’uccisione all’interno del contesto familiare, con un’attenzione particolare al tema della libertà individuale e ai conflitti culturali.

Il lancio è stato anche l’occasione per annunciare nuove produzioni italiane in sviluppo. Tra queste spicca «500 Battiti», medical drama ambientato nel reparto trapianti della sanità pubblica italiana, che intreccia una corsa contro il tempo per salvare una vita con le storie personali di medici, pazienti e famiglie. «Peccato» è invece una mockumentary comedy con Emanuela Fanelli, che immagina in chiave ironica e surreale la parabola futura dell’attrice, mescolando finzione e materiali d’archivio. «In utero», creata da Margaret Mazzantini e diretta da Maria Sole Tognazzi, è ambientata in una clinica per la fertilità e affronta i temi della genitorialità, dei limiti della scienza e delle nuove forme di famiglia. A queste si aggiunge una docuserie dedicata al cosiddetto turismo sciamanico e ai riti legati all’ayahuasca, che promette di esplorare un mondo opaco e poco conosciuto.

Il catalogo internazionale

Il catalogo internazionale completa l’offerta con alcuni dei marchi più forti dell’intrattenimento globale. Hbo Max è la casa dei film e delle serie dell’universo DC, da «Superman» ai titoli legati a «Batman», e ospita l’intera saga di «Harry Potter», insieme ai film di «Animali fantastici». Sul fronte seriale spiccano «House of the Dragon», che prosegue l’universo di «Game of Thrones», la seconda stagione di «The pitt», medical drama già premiato e apprezzato dalla critica, e «Industry», ambientata nel mondo della finanza internazionale e disponibile per la prima volta in Italia.

Non mancano i grandi titoli che hanno definito l’identità Hbo negli ultimi anni, come «The Last of Us», «The White Lotus», «Euphoria» e «Succession», accanto a serie diventate veri e propri fenomeni culturali come «Friends» e «The Big Bang theory». Anche il cinema recente trova ampio spazio, con film firmati da autori di primo piano e produzioni capaci di intercettare il grande pubblico.

Con il debutto di oggi, Hbo Max entra dunque nel mercato italiano con una proposta ampia e strutturata, che punta a distinguersi non solo per la quantità dei contenuti, ma per una linea editoriale riconoscibile, capace di tenere insieme grandi franchise internazionali e storie profondamente radicate nella realtà italiana. Un ingresso che promette di incidere sugli equilibri dello streaming e di ridefinire le aspettative del pubblico nei confronti della piattaforma Warner Bros. Discovery, in attesa che venga chiarito il sempre più intricato destino della major.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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