Da Sorrentino al film su Bonatti: gli italiani al cinema nel 2026

Si parte il 15 gennaio con «La grazia» di Paolo Sorrentino per proseguire con i nuovi lavori di Gabriele Muccino, Laura Samani, Nanni Moretti e molti altri
Un frame di La grazia di Sorrentino con Toni Servillo - Foto Andrea Pirrello
Un frame di La grazia di Sorrentino con Toni Servillo - Foto Andrea Pirrello
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Sull’onda del successo milionario di «Buen Camino» di Checco Zalone (già oltre 41 milioni d’incasso) il cinema italiano si affaccia al 2026 pieno di speranza con registi collaudati come Sorrentino, Muccino, Martone, Amelio, Avati e Moretti.

Servillo presidente

Si partirà dunque il 15 gennaio con «La grazia» di Paolo Sorrentino, già in concorso a Venezia. Tra commedia, malinconia ed eutanasia, vede protagonista un immaginario presidente della Repubblica (interpretato da Toni Servillo che ha vinto la Coppa Volpi) vedovo cattolico sempre in grigio e con una spina nel cuore: a chi concedere quest'anno la grazia? Il 29 gennaio arriva il più leggero «Le cose non dette» di Gabriele Muccino, con le sue tipiche dinamiche emotive e i complicati rapporti interpersonali. Basato sul romanzo «Siracusa» di Delia Ephron il film racconta, tra Roma e Marocco, una crisi di coppia, scelte genitoriali, tradimenti e sotterfugi in pieno stile del regista de «L'ultimo bacio». Nel cast Stefano Accorsi, Carolina Crescentini, Miriam Leone e Claudio Santamaria.

Revenge porn, voyerismo, threesome, bondage... È ambientato negli anni Sessanta, e liberamente ispirato al delitto Casati Stampa, uno dei casi di cronaca nera più scandalosi dell’Italia del dopoguerra, «Gli occhi degli altri» di Andrea De Sica, già alla Festa di Roma, nelle sale il 19 marzo. Protagonisti una Jasmine Trinca disinvoltamente nuda e un Filippo Timi splendidamente sadico e masochista.

Aria di Mitteleuropa in «Un anno di scuola» di Laura Samani, in sala dal 9 aprile, già a Venezia ad Orizzonti. Ambientato a Trieste nel 2007 racconta la storia di Fred, diciottenne svedese arrivata in città per frequentare l’ultimo anno di un Istituto Tecnico, che si trova in una classe di soli maschi e attira l’interesse di tre amici mettendo a dura prova il loro legame.

Un anno di scuola
Un anno di scuola

L’occhio di Paolo Genovese sulle debolezze umane è al centro de «Il rumore delle cose nuove» tratto dall’omonimo suo romanzo del 2023, con Emanuela Fanelli, Claudia Pandolfi, Vittoria Puccini, Stefano Accorsi, Lino Musella, Edoardo Pesce, Rolando Ravello e Claudio Santamaria. Questa la sinossi ufficiale: «La soddisfazione illecita di una curiosità trascina le vite di sette persone in un vortice che le avvolge, le incastra, le fa scontrare».

Mistero Moretti

È atteso in primavera «Succederà questa notte» di Nanni Moretti, in tempo per entrare in competizione al Festival di Cannes, manifestazione di riferimento del regista romano. Poco si sa della trama, se non che sia una commedia romantica tratta da uno racconti di «Legami» dello scrittore israeliano Eshkol Nevo da cui Moretti aveva già adattato «Tre piani». Tra i protagonisti Jasmine Trinca e Louis Garrel. Già virale il teaser con Moretti e cast che cantano «Incoscienti giovani» di Achille Lauro.

In «Bianco» di Daniele Vicari, ancora in produzione, Alessandro Borghi è Walter Bonatti, uno dei più grandi alpinisti ed esploratori del Novecento. Il film girato tra Valle D'Aosta e Alto Adige, tratto dal romanzo di Marco Albino Ferrari «Freney 1961 - Tragedia sul Monte Bianco» racconta l’impresa durante la quale quattro su sette alpinisti morirono per una violenta tempesta. Si sa ancora poco di «Scherzetto» di Mario Martone con Toni Servillo, scritto dallo stesso regista con Ippolita Di Majo, ispirato al cortometraggio sperimentale omonimo del 1984 sempre con Servillo. In arrivo anche «Nel tepore del ballo» di Pupi Avati, parabola umana e sentimentale di Gianni Riccio (Massimo Ghini) conduttore televisivo di successo; e «Nessun Dolore» di Gianni Amelio, «con la vita di un uomo normale sconvolta da un tragico evento causato da lui stesso».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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