Giuradei: «Amarcord da New Orleans, sperando nei live»

Pubblicato online il video con la ersione di strada di «Stupito», con immagini girate «all’inizio della fine del mondo»
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Ettore Giuradei - Stupito live performance in New Orleans

«Un video girato all’inizio della fine del mondo, nella città più spirituale e musicalmente viva di quell’affascinante parte di America. Nella speranza di tornare a essere live». È quanto Ettore Giuradei dice di «Stupito», la clip con performance di strada a New Orleans che il cantautore bresciano ha reso disponibile sui propri canali social.

Giuradei era stato negli States dopo l’esperienza con i Dunk (insieme a Carmelo Pipitone, a Luca Ferrari e al fratello Marco) e dopo aver finito l’album «Lucertola». Lì - «poco prima dell’inizio del caos», ovvero dell’esplosione della pandemia - ha camminato, ricorda, «tra gente divertita e colorata, in una città perennemente in bilico tra match di musica contaminata e un soffio di affascinante spiritualità».

Lo ha fatto anche, chitarra acustica in mano, eseguendo appunto «Stupito», uno suo cavallo di battaglia. Le immagini che ne sono state ricavate diventano, adesso, un modo per «fare il punto» rispetto ad un anno, il 2020, «partito nel migliore dei modi» proprio con il viaggio di un mese e mezzo negli Stati Uniti: estremo sud della Florida, boschi del Tennessee, Nashville, la stessa New Orleans. «Viaggio che avrebbe dovuto "spezzare" il tour di "Lucertola", in una prima parte, principalmente in solo, acustico e una seconda, tra marzo ed aprile, in trio/ band. Parte che purtroppo - sottolinea Ettore - non abbiamo potuto fare, per i motivi che tutti sanno».

«Il lockdown - racconta - l’ho vissuto a Sarnico, sul confine tra le province più colpite dall’epidemia, e non è stato bello. Ne ho comunque approfittato per studiare e approfondire argomenti che m’interessavano». Tra questi «c’era il desiderio di provare ad immergermi in "Below Sea Level" film documentario di Gianfranco Rosi, per capire se riuscisse ad ispirarmi. Così è stato ed è nata l’omonima canzone, pubblicata immediatamente per il progetto btlg.it di Freecom Music. Nel frattempo è nato il mondo streaming, per non morire del tutto...».

Ettore Giuradei non ha remore a dire che «in questo periodo duro a livello economico sono riuscito a stare in piedi con il lavoro part-time che da un paio d’anni faccio grazie al mio capo/amico/fan nel settore idraulico, precisamente per la canalizzazione dell’aria. Ironia della sorte i primi posti in cui siamo stati a lavorare, dopo la cassa integrazione, sono l’ospedale di Parma, per la realizzazione di un reparto di terapia intensiva, e una ditta del bresciano che produce tamponi...». Sul piano artistico, in attesa di capire cosa succederà, il cantautore ha lanciato un «continuo crowdfunding» suddiviso in diversi progetti. Le prime produzioni sono due videoclip: all’appena postato «Stupito live performance in New Orleans», di Federica Cozzio, seguirà quello di «Ferire il cuore» con il featuring di Vincenzo Albini (regia e ideazione di Sara Barozzi). «Il modo migliore - secondo Giuradei - per rilanciare l’attenzione sul disco uscito giusto un anno fa, sperando sia di buon auspicio per un 2021 live».

 

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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