L'estate comincia ufficialmente quando apre la prima melonera. Tavoli sotto i portici o chioschi nei parchi, griglie accese, volontari in servizio, angurie immerse nell'acqua fredda. Ma prima di raccontare com'è andarci oggi, vale la pena dire da dove vengono.
Le melonere hanno radici profonde e un tempo non erano una realtà solo provinciale, ma anche cittadina. A Brescia, infatti, in tanti ricordano ancora il chioschetto delle angurie vicino alla stazione, ma anche i cocomeri a bagno in via XX Settembre, in via dei Mille e in via Spalto San Marco. Erano attività commerciali, gestite da privati. Nel tempo si sono trasformate e oggi sopravvivono soprattutto come chioschi solidali. Sì, perché sicuramente è cambiata la logica commerciale, ma la forma è rimasta ancora riconoscibile: stand gastronomici con tavoli all'aperto che aprono tra giugno e luglio per chiudere, più o meno, ad agosto o settembre.

Ieri come oggi, in melonera si va a passare la serata, a incontrare qualcuno, a portare i bambini a correre all'aperto o a chiudere in bellezza la giornata con una fetta di anguria o melone. Ma soprattutto, si va per contribuire a una buona causa. Nel Bresciano, infatti, queste realtà di nicchia (ma ostinatamente popolari laddove resistono) vivono grazie al lavoro dei volontari e destinano il ricavato ad associazioni, parrocchie e missioni.
Lumezzane
Tra gli appuntamenti confermati per l’estate 2026 c’è la Melonera per i Poveri di Lumezzane, promossa dall’Operazione Mato Grosso, che quest’anno festeggia 40 anni di attività. Sarà aperta dall’1 al 29 luglio in via don Minzoni, dalla domenica al venerdì.

È una delle realtà più radicate: il ricavato sostiene i progetti dell’associazione in America Latina e ogni anno diventa un punto d’incontro per la comunità valgobbina, tra cucina, tavolate e angurie servite nelle sere più calde.
Leno
A Leno, invece, è già aperta la Menonera Missionaria, in località Campagnola, lungo la strada verso Castelletto. Il nome conserva una sfumatura dialettale, ma la formula è quella più riconoscibile: cena all’aperto, piatti da sagra, angurie tenute al fresco e un’organizzazione legata alla comunità parrocchiale. Anche qui la dimensione gastronomica si intreccia con quella solidale, con il sostegno a progetti missionari in tutto il mondo. Ogni sera, dal lunedì al venerdì, è possibile trovare un piatto speciale diverso, dallo gnocco fritto alla picanha.

Bagnolo Mella
Anche Bagnolo Mella ha la sua melonera, gestita dall’Associazione Giovani Sempre. Si trova in via Aldo Moro, sotto il portico alle porte del paese, ed è uno degli indirizzi storici per chi cerca una cena informale e bresciana: casoncelli, grigliate, pane e salamina, patatine e naturalmente anguria e melone. Più che un semplice punto di ristoro, è un luogo di ritrovo estivo, legato alle attività dell’associazione.
