Su un’oasi agricola della Franciacorta da ieri notte brilla una stella verde. Illumina l’agriturismo nato da un’idea dei fratelli Agosti e, indirettamente, il pluripremiato caseificio, la «villa dei maiali», la stalla delle capre, il recinto degli asini romagnoli (in via di estinzione) e l’orto al quale lo chef Riccardo Scalvinoni attinge per portare in tavola la sua «cucina agricola». Perché al Colmetto ogni elemento è legato e rende il tutto sostenibile e perfetto.
Scalvinoni, 40enne di Sarezzo figlio di fornai, è arrivato a Rodengo Saiano nel 2020 dopo un’esperienza all’Osteria della Zia Gabri di Brescia.



