Avete idea di quei pasti a base di verdura bollita senza condimento che vengono serviti a chi ha scelto di stare a dieta e che mettono tristezza solo a guardarli? A parte poi il poco o nullo senso di sazietà che ti lasciano dietro. Vero che chi è costretto a consumarli è a dieta rigida, ma perché infierire? Si può fare di meglio.
Provate ad esempio a farvi un bel frullato di spinaci freschi aggiungendo un poco di yogurt e una punta di coadiuvante dolce. Solo a vedervi davanti un bel bicchierone di un verde sfacciato e brillante, sorbire una bevanda di una certa consistenza che lascia un lievissimo ricordo dolce, è già tutta un'altra cosa. Le calorie sono sempre pochissime, ma l'umore ne guadagna. E del resto anche la spremuta d'arancia può essere gestita in modo più creativo, per esempio mettendola sul fuoco.
Per chi bada alla linea e per chi vuole dissetarsi e reidratarsi in modo piacevole (magari per tirare in là tra un pasto e l'altro) o forse far mangiare la verdura ai bambini, l'Associazione Magazzino Alimentare si è inventata un corso affidato alla creatività di Gabriella Baiguera, capo barman Aibes che di cocktail la sa lunga. La sfida era però quella di stimolare le papille gustative senza un goccia di alcol, cosa che per la maggior parte dei barman è quasi un'eresia.
La materia prima sono diventate allora frutta e verdura, frullate o centrifugate, sposate in modo sorprendete (tipo lattuga e ananas) diluite magari con infusi (va bene anche il tè, ma si può usare cannella, verbena, ibisco) e arricchite di qualche consistenza per regalare la piacevole sensazione di mangi e bevi. Magari un effimero senso di sazietà.
La prima cosa che si coglie nel ragionare di bevande miscelate di frutta e verdura è che è meglio tenere a bada la creatività e seguire le ricette consolidate. L'altra cosa è che si deve partire da una materia prima che dia consistenza all'insieme e che apporti, non solo profumi, ma anche fibre. Se di stagione è meglio, se del proprio orto ancora meglio.
Lo yogurt è un elemento prezioso per legare il tutto. Lo zucchero è bandito. Dovrebbe bastare la dolcezza della frutta, senno andrà a meraviglia il miele. Del resto per rendere gradevole un bicchierone di verdura da 300 grammi, meglio puntare sull'acidità o sull'amaricante che sulla dolcezza.
Occorre ghiaccio, molto ghiaccio, che ha il merito di raffreddare velocemente la bevanda senza diluirla troppo.
Le proposte di Gabriella Baiguera si sono rivelate tutte alla portata di una attrezzatura domestica (cioè una centrifuga, uno spremi agrumi e un frullatore). Fin qui bene anche per le signore presenti. Delusione invece per la considerazione che quasi tutto va fatto al momento, anche se qualche centrifugato si può preparare un paio d'ore prima e miscelare all'ultimo. Ci vuole insomma un po' di tempo.
Qualche esempio aiuterà a capire e ad ingolosire. Un entusiasmante beverone parte dagli spinaci freschi (ce ne vogliono tanti) frullati con succo di mandarino, succo di ananas, yogurt all'albicocca e una punta di miele. Va messo tutto, in quest'ordine, nel frullatore di casa e bevuto subito.
Oppure provate a prendere un bel cespo di lattuga e centrifugatelo con cura, poi aggiungete succo centrifugato di melograno, ananas e il solito yogurt. Ne uscirà un piacevole profumo di verdura d'orto che poi finisce con il fresco degli altri ingredienti.
Un aperitivo veloce (mai veloce come quello in bottiglietta, però): pomodori, mela verde, yogurt magro e due foglie di basilico. Chi vincerà al naso? Naturalmente il basilico. Se fa caldo e vi piace, questo stesso cocktail può passare dall'aperitivo al condimento della pasta fredda.
Merita infine un cenno all'idea di farsi un'aranciata senza additivi e dal gusto intrigante. Basta portare al primo bollore la spremuta d'arancia con un poco di cardamomo (spezia ormai molto reperibile), un po' di bucce d'arancia e poco zucchero di canna. Si fa riposare finché è fredda e il gioco è fatto. Ma c'è un'ultima idea: perché non usare questa preparazione per confezionarsi una tisana? Val la pena di provare.
Gianmichele Portieri
Diete. Un pranzo leggero e colorato tutto da bere
Restare in forma non deve significare mangiare sciapo e senza alcun piacere.

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