Nel 1993, ricorda oggi Carlo Giovanni Pietrasanta, presidente lombardo del Movimento Turismo del vino (e produttore nella minuscola zona di San Colombano al Lambro nel Milanese) l'idea di aprire le cantine ai visitatori sembrava un po' balzana sia ai produttori che ai potenziali visitatori. Non che non ci fossero gli appassionati, ma erano una élite abbastanza ristretta.
Il mondo cambia in fretta ed oggi le occasioni per curiosare in cantina sono davvero per tutti e paiono persino troppe, anche se poi sono tutte affollate (come dire che l'appetito vien mangiando).
Il Movimento, che è stato precursore, però domenica prossima 27 giugno ci riprova e fa riaprire le cantine dei soci dalle 10 alle 18. Ha i numeri dalla sua parte (un milione di visitatori nel 2011 in 800 cantine italiane) e, dice ancora Pietrasanta, ha parecchie idee per rilanciare e, in occasione delle presentazioni della manifestazione nel Bresciano (in Franciacorta alla Fratelli Berlucchi e in Lugana all'azienda agricola Provenza), ha detto che il Movimento non proporrà solo botti e bottiglie, ma anche i territori che le circondano. Del resto questa è la tendenza che sta venendo avanti.
Dunque domenica, sperando nel bel tempo perché altrimenti ci si chiude in cantine e siamo daccapo, si tornano ad incontrare le nostre - peraltro ancora in buona parte da scoprire- zone vinicole.
Le occasioni bresciane sono trenta con prevalenza della Franciacorta con 11 cantine aperte. Le cantine lombarde sono 81, quelle italiane 800 circa. Il grado di coinvolgimento è diverso. C'è chi vi farà assaggiare i suoi vini con garbo, ma c'è anche chi organizzerà una passeggiata nelle vigne, chi vi proporrà un pranzo rustico, chi una degustazione tecnica in piena regola, chi farà dare fiato agli ottoni della banda cittadina. Alcune suggestioni, quasi tutte da prenotare. Alla Fratelli Berlucchi di Borgonato si potranno incontrare tutti i millesimati della casa. Un viaggio a ritroso nella storia di Franciacorta.
All'Istituto agrario Pastori in città (oggi produttore di vino) si potrà partecipare a un minicorso di degustazione. Cantine Scarpari di Botticino il corso sul Botticino lo fa tenere a Michele Vescia e poi scatena la banda di Botticino.
Se siete appassionati del genere, a La Vigna di Capriano avrete un concerto con brani di Steve Wonder e Ray Charles. Per concludere la giornata potete scegliere una grappa alla Peroni di Gussago tra vecchi alambicchi e moderna barricaia o darvi al cioccolato con Inchino, il Groppello Chinato di La Guarda di Castrezzone. Per i dettagli vi potete comunque rivolgere al sito viaggidivini.it che è del Movimento Turismo del vino della Lombardia. E non c'è solo Brescia.
Meno interessanti per noi la proposta degli spostamenti «salva patente» in autobus. Il giro della Franciacorta parte da Bergamo e tocca Bosio, Contadi Castaldi e Quadra, quello in Lugana muove da Milano e coinvolge Olivini, Roveglia, Costaripa e Cantina Marsadri.
Il Movimento, per l'occasione, ha riproposto il manuale del bon ton dell'enonauta che conclude con una affermazione, forse ovvia, che non è mai ripetuta abbastanza: in cantina si beve l'acqua, il vino si degusta, magari non abbuffandosi di stuzzichini e magari non facendo a gomitate per guadagnare il banco di mescita. Ovvio? Domenica guardatevi attorno.
Gianmichele Portieri



