Cronaca

Zone: per la Casa Comune un nuovo stop, ora serve un’altra impresa

Il Municipio ha revocato l’aggiudicazione da oltre 350mila euro. Restano da completare impianti, pavimenti e finiture
Flavio Archetti
Lo status quo del cantiere per la Casa Comune
Lo status quo del cantiere per la Casa Comune

In questi tempi di difficoltà economiche, con i prezzi di materiali ed energia in crescita continua, mantener fede ai crono-programmi nella realizzazione delle opere pubbliche non è facile. I problemi stanno coinvolgendo molti Comuni tra i quali Zone, impegnato da maggio 2023 nella realizzazione della Casa Comune, una coresidenza dedicata ad anziani parzialmente autosufficienti che diventerà il fiore all’occhiello dei servizi del paese, ma che per ora non vede la luce.

Tempi più lunghi

L’ultimo problema, destinato ad allungare la tempistica del cantiere, è la revoca dell’inarico per il quarto lotto d’intervento (dei cinque totali) con la società che ha costruito l’edificio fino al punto attuale, e ha completato negli ultimi tre anni i lotti uno, due e tre, impostando e portando comunque a buon punto la costruzione di via Valurbes.

Stando agli ultimi documenti pubblicati sul suo sito Internet dal municipio zonese, gli uffici dell’ente pubblico durante l’iter per la stipula del contratto hanno accertato «irregolarità contributiva della società», risultata dal Durc Inps richiesto il 7 aprile scorso. Successivamente, con nota acquisita al protocollo il 4 giugno, l’impresa ha trasmesso il Durc attestante la sua regolarità contributiva, ma l’Amministrazione comunale ha continuato a svolgere approfondimenti sulla situazione economica e organizzativa dell’impresa rilevando elementi riconducibili a una possibile condizione di crisi, tra cui una «significativa riduzione dell’organico di lavoro». Così, dopo aver inviato alla srl la comunicazione dell’avvio del procedimento di revoca dell’aggiudicazione dei lavori del quarto lotto, e non aver ricevuto a sua volta osservazioni o chiarimenti, il Comune ha revocato l’incarico e adesso dovrà trovare un’altra impresa.

Il lotto oggetto di assegnazione e mai assegnato aveva un valore di 357.214,59 euro, ma era stato rivisto al rialzo su richiesta dell’impresa costruttrice perché calcolato sui prezzi del 2022. Al momento, al completamento dell’opera mancano impianti, pavimenti e finiture.

Come sarà

Il progetto complessivo prevede la distribuzione degli spazi su due piani fuori terra più il seminterrato. Ogni piano è di 500 metri quadri. Piano terra e primo piano sono simili, pensati per funzionare anche indipendenti. Ospiteranno entrambi la zona giorno e la zona notte, la prima con cucina, sala da pranzo e soggiorno, la seconda con sette camere e i bagni. Il seminterrato sarà lo spazio dedicato a locali tecnici, magazzino e archivio.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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