La notizia del fermo di Youssef Siher, ritenuto l’ideatore del Movimento 17 ottobre, dietro agli scontri dei giorni scorsi in alcune città italiane, ha cominciato a circolare a Mazzano nel pomeriggio. Nel comune dell’Hinterland abita ancora la sua famiglia. Per la precisione vi risiedono la mamma e il fratello (il padre è mancato lo scorso anno), che nella giornata di ieri però non risultavano in casa, come hanno confermato anche dei vicini.
Mentre si susseguivano gli aggiornamenti rispetto alla posizione di Siher, nella via in cui è collocata l’abitazione di famiglia, la situazione era tranquilla. Allo stesso tempo, tra le persone incrociate nei paraggi, quante conoscono i famigliari e chi abita nelle loro vicinanze era incredulo rispetto all’accaduto. Notizie arrivate tramite il passaparola, salvo poi venire confermate ufficialmente.
«Non so davvero che dire - sono le parole di un esercente della zona -: quando sono arrivate le prime voci, pensavo si trattasse di un errore, sembra che invece la cosa sia confermata e mi sembra da non credere. La sua è una famiglia per bene, chiusa, riservata, ma molto tranquilla, di persone a modo».
A Mazzano, comunque, Youssef si vedrebbe di rado. «Qui ci sono la mamma e il fratello – conferma un signore che risiede vicino –: posso dire che bravissime persone, come lo era il papà deceduto circa un anno fa. Anche lui era davvero un brav’uomo – aggiunge, con le mani quasi giunte in preghiera, mani che poi apre rivolgendole verso l’alto –: Youssef non lo si vede spesso da queste parti, non so che tipo sia, non mi so spiegare questa cosa di cui viene accusato».



