Case di via Marchetti, scintille tra Aler e Loggia

Dalla petizione dei residenti allo scontro tra istituzioni. La vicenda degli alloggi popolari di via Marchetti, nel complesso di Campo Fiera nel quartiere Porta Milano, si trasforma in un botta e risposta tra Aler e Comune di Brescia sulle responsabilità per gli interventi negli edifici.
Presa di posizione
Tutto parte dalla protesta di 90 famiglie che nei giorni scorsi hanno firmato una petizione chiedendo un incontro al Comune per segnalare problemi di sicurezza e manutenzione: dai cornicioni pericolanti alle strutture di protezione installate da tempo agli ingressi, fino alle difficoltà legate alla gestione di alcuni servizi come gli ascensori.
La risposta di Aler
Alla mobilitazione dei residenti ha risposto Aler Brescia-Cremona-Mantova con una nota ufficiale. L’azienda afferma di aver preso in carico negli anni le segnalazioni arrivate dagli inquilini sottolineando però che molte delle criticità indicate rientrano nella manutenzione straordinaria degli edifici.
Trattandosi di immobili di proprietà del Comune di Brescia, Aler sostiene di non poter intervenire autonomamente: «Ogni opera di questo tipo deve essere autorizzata dall’ente proprietario», ha spiegato nella nota il presidente Amedeo Ghidini, aggiungendo che negli anni sono state inviate al Comune relazioni tecniche e richieste formali per intervenire, senza però ottenere il via libera ai lavori proposti. «A fronte di queste richieste – ha aggiunto il presidente – il Comune ha sempre espresso diniego alla realizzazione degli interventi straordinari proposti».
Dalla Loggia
Una ricostruzione che il Comune respinge con decisione. «La lettura proposta da Aler è inaccettabile e non corrisponde ai fatti», la replica dell’assessore alla Casa Alessandro Cantoni, secondo cui l’Amministrazione non si è mai sottratta alle proprie responsabilità e sta lavorando da tempo sul complesso di Campo Fiera.

Secondo Palazzo Loggia il degrado dei cornicioni è noto da tempo e già nella primavera del 2024, in accordo con gli uffici tecnici di Aler, sono stati realizzati interventi urgenti di messa in sicurezza con l’installazione di portali protettivi agli ingressi degli edifici più esposti. Gli edifici, sedici in tutto, sono sottoposti a vincolo monumentale e questo comporta procedure più complesse per qualsiasi intervento strutturale.
Il Comune ricorda inoltre che l’iter progettuale è già partito: dopo i rilievi tecnici e un cantiere pilota realizzato tra il 2024 e il 2025, i lavori sui due fabbricati più problematici sono stati appaltati nei primi giorni di marzo e dovrebbero partire a giugno con un investimento di 460mila euro. Parallelamente è in corso la progettazione su altri edifici del complesso.
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