Questa mattina, poco prima delle 7, il maltempo si è abbattuto sulla Bassa. Fortissime raffiche di vento e una grandinata che, in diversi paesi, ha lasciato molti danni: automobili gravemente danneggiate, vetri di abitazioni ed esercizi commerciali infranti, cappotti delle case forati, alberi caduti, edifici pubblici coinvolti e coltivazioni fortemente compromesse.
Le zone colpite
La conta di quanto lascia dietro di sé l'ennesima ondata (dopo quella della notte tra sabato e domenica che ha colpito soprattutto il Garda e la Franciacorta) è in corso e i gruppi della Protezione Civile sono entrati in azione sin da subito per monitorare il territorio. In campo anche i Vigili del fuoco.
La fascia territoriale coinvolta, in modo approssimativo, partirebbe da una zona di Remedello (anche se con conseguenze che sembrano contenute), ma avrebbe coinvolto prevalentemente quella di paesi quali Gambara e Gottolengo (con molti danni) e la Bassa centrale e occidentale, con interventi dei Vigili del fuoco a Leno, Verolanuova, Orzinuovi.
Il mondo agricolo

Pesantissime le conseguenze per il comparto agricolo, come segnalato da Coldiretti Brescia. «Nella zona a nord-ovest di Leno i danni sono stati più contenuti, la grandine, di dimensioni ridotte, ha provocato soprattutto la rottura delle foglie del mais – racconta Marco Cannobbio, giovane imprenditore di Leno – la situazione cambia completamente spostandosi a sud-ovest del paese, nelle campagne che interessano anche la frazione di Castelletto di Leno e i comuni di Gottolengo e Gambara, dove i danni sono decisamente più gravi. Ci sono appezzamenti in cui il mais è stato compromesso fino al 90%: le piante sono state letteralmente devastate dalla grandine e sarà difficile che riescano a completare la maturazione. In molti altri campi stimiamo perdite comprese tra il 50 e il 60% della produzione».



