Variante della Valsabbia, 10 milioni per il tratto Idro-Ponte Re

Ubaldo Vallini
La Regione pronta a finanziare la progettazione definitiva del lotto centrale. L’obiettivo è completare la strada di fondovalle
Valsabbia, incontro sulla progettazione definitiva del lotto centrale - © www.giornaledibrescia.it
Valsabbia, incontro sulla progettazione definitiva del lotto centrale - © www.giornaledibrescia.it
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Dieci milioni di euro per la progettazione definitiva. È quanto Regione Lombardia, con la collaborazione del Trentino, potrebbe mettere a disposizione per dare un primo impulso alla messa in cantiere del lotto «di mezzo» lungo la Variante della Valle Sabbia. Quello che, essendo iniziati i lavori per realizzare il tratto di strada fra Vestone Nord e Idro, dovrebbe collegare quest’ultimo a Ponte Re di Barghe. Un’opera che si stima potrà costare 300 milioni di euro, che al momento non ci sono. Per ora c’è un progetto preliminare, risalente al 2008, che prevede la realizzazione di un tratto di 4,5 km, con un ponte di 80 metri e due gallerie: la «Monte Colmo» di 2 km, a doppia canna, e la «Avio Basso» di 500 metri.

La discussione

Se n’è parlato ieri nella Casa della Valle a Nozza di Vestone dove, insieme agli amministratori coinvolti capitanati dal presidente comunitario Giovanmaria Flocchini e ai rappresentanti del mondo produttivo valsabbino, si sono dati appuntamento anche l’assessore regionale alle Infrastrutture e Trasporti Claudia Terzi, quello all’Istruzione Simona Tironi, il consigliere provinciale con delega ai Lavori pubblici, strade e viabilità Paolo Fontana.

«Si tratta di un’infrastruttura strategica per la media e alta valle – ha spiegato Flocchini – sia per la popolazione sia per le aziende che vi operano». Viste le lungaggini sopportate per far partire il primo lotto (più di 15 anni), gli amministratori valsabbini hanno voluto interloquire con gli enti superiori per completare l’ultimo lotto della strada di fondovalle, quello più complesso, chiamato a bypassare i centri storici di Nozza e Vestone.

Regione e Provincia

Simona Tironi ha rimarcato l’impegno della Regione a dotare le «aree interne» di infrastrutture per evitare lo spopolamento e a servizio delle imprese del territorio. «Questa, insieme alla richiesta di capitale umano formato, è una delle richieste più pressanti del mondo imprenditoriale», ha ribadito l’assessore.

Il progetto della nuova strada, essendo provinciale, è in capo alla Provincia di Brescia. Il consigliere Fontana ha riepilogato l’iter che ha portato all’avvio dei lavori per il primo lotto, fra Vestone nord e Idro, diviso in due stralci: il secondo prevede una variante con il prolungamento di ulteriori 500 metri di galleria, che sarà approvato nella prossima Conferenza dei servizi a marzo. «L’obiettivo – ha dichiarato Fontana – è di completare il primo lotto entro la seconda metà del 2028».

Poste le basi

L’incontro di ieri, interlocutorio, ha posto le basi per la costituzione di un «tavolo di comunanza istituzionale» capace di portare non solo alla progettazione definitiva, ma anche al completo finanziamento dell’opera. «Una spesa non indifferente anche per Regione Lombardia – ha rimarcato l’assessore Terzi –, ma l’importanza dell’opera va oltre il livello provinciale perché è il collegamento con un’altra regione». Fra i presenti anche l’ingegner Carlo Benigni del settore Strade della Provincia di Trento: ha raccolto le richieste e le sollecitazioni bresciane e lombarde e le riferirà al presidente trentino Fugatti. Ancora una volta potrebbe essere la Provincia autonoma, interessata quanto i lombardi all’opera, a sbloccare l’impasse. Simona Tironi ha dato appuntamento «a fra qualche mese», per novità rispetto alla progettazione definitiva.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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