Cronaca

Alla Rocca d’Anfo una passerella pedonale sospesa

A maggio partirà la costruzione della struttura e il restauro dell’Osservatorio. Entrambi gli interventi di valorizzazione saranno eseguiti dall’impresa trentina Moletta Gino, specializzata nel recupero di edifici storici
Erik Fanetti
La Rocca d'Anfo - © www.giornaledibrescia.it
La Rocca d'Anfo - © www.giornaledibrescia.it

La Rocca d’Anfo si prepara a vivere un nuovo, importante capitolo del suo percorso di valorizzazione. Partiranno a maggio due significativi interventi: la costruzione di una passerella pedonale sospesa e il restauro dell’Osservatorio. Ad aggiudicarsi entrambi i lavori è stata l’impresa trentina Moletta Gino, specializzata nel recupero di edifici storici.

Gli interventi

La passerella, lunga 25 metri, larga 2,5 e alta circa 11 metri sopra la provinciale del Caffaro, sarà realizzata in acciaio e calcestruzzo e collegherà la batteria Statuto con il resto del complesso fortificato, migliorando l’accessibilità tra il parcheggio, l’area a lago e il cuore della Rocca. Il progetto, da 1,25 milioni di euro, è finanziato con fondi della Regione, della Comunità montana di Valle Sabbia e del Fondo per i Comuni di confine, ed è stato reso possibile anche grazie al nulla osta della Sovrintendenza.

In parallelo prenderà il via anche il restauro conservativo dell’Osservatorio, la struttura circolare simbolo posta nel punto più alto della Rocca, uno dei suoi elementi architettonici e paesaggistici più riconoscibili. Un intervento da circa 800mila euro, finanziato dal Ministero della Cultura e supervisionato direttamente dalla Sovrintendenza, che restituirà nuova vita a uno dei luoghi più suggestivi del complesso.

Dibattito

Non mancano le critiche, in particolare dal pittore e restauratore Romeo Seccamani, che giudica la passerella «ingombrante» e «impattante». Le istituzioni locali, tuttavia, ribadiscono la centralità dell’opera per il rilancio turistico e culturale dell’area, considerandola un investimento nel futuro del territorio e non solo un’opera pubblica.

Dal 2015 la Comunità montana di Valle Sabbia gestisce la Rocca d’Anfo, una delle più grandi fortificazioni europee, che si estende per oltre un chilometro sul monte Censo. La riapertura al pubblico attraverso i tour ha inaugurato una nuova stagione per questo patrimonio storico e architettonico di valore inestimabile.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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