Cronaca

Turismo, valli e laghi attendono il pienone per i ponti di primavera

Tra prenotazioni e iniziative diffuse, il territorio si prepara a settimane di forte afflusso: resta l’incognita del tempo
La folla di turisti a Sirmione - © www.giornaledibrescia.it
La folla di turisti a Sirmione - © www.giornaledibrescia.it
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Dopo una Pasqua da record, valli e laghi bresciani guardano ai ponti primaverili con fiducia. Prenotazioni in crescita, turismo di prossimità ed eventi diffusi sostengono le prospettive, con il meteo che resta la variabile decisiva.

Garda (di Alice Scalfi e Simone Bottura)

Archiviata una Pasqua da numeri pieni, il lago si prepara ai prossimi ponti con aspettative elevate. Dal basso all’alto Garda le indicazioni per il 25 aprile e il 1° maggio confermano un andamento positivo, anche se molto dipenderà dal tempo. «Le premesse sono ottime – spiega l’assessore al Turismo Stefania Lorenzoni, presidente del Consorzio Garda Lombardia e di Garda Unico –: il lago continua a essere tra le mete più richieste anche a livello nazionale».

A Desenzano le festività pasquali hanno fatto registrare circa 40mila presenze, un risultato giudicato molto positivo dagli operatori e che rappresenta una base solida per le prossime settimane. Le prenotazioni, soprattutto da maggio, sono già consistenti e in alcune località si attestano tra l’85% e il 90% in vista del ponte del 1° maggio. Resta però la tendenza ormai consolidata delle prenotazioni sotto data: si attende di capire l’evoluzione del meteo.

Indicazioni analoghe arrivano anche dall’alto lago. «Le previsioni sono buone, anzi più che buone», osserva Silvia Dalla Bona, presidente del Consorzio alberghi di Salò e Gardone Riviera. Il 25 aprile, cadendo di sabato, sarà un fine settimana come gli altri, mentre il 1° maggio, di venerdì, si preannuncia come un vero ponte, con prenotazioni già molto sostenute e prospettive di tutto esaurito.

In coda per prendere il traghetto sul lago di Garda - © www.giornaledibrescia.it
In coda per prendere il traghetto sul lago di Garda - © www.giornaledibrescia.it

Cresce il turismo di prossimità, con presenze significative di italiani, tedeschi e austriaci. Restano invece alcune incognite legate ai collegamenti aerei, soprattutto per Gardone Riviera, tradizionale meta del turismo inglese. Anche Andrea Maggioni, coordinatore gardesano di Confesercenti, segnala una forte presenza europea e una maggiore prudenza nei flussi intercontinentali, con un leggero rallentamento nelle prenotazioni tra Stati Uniti ed Europa.

Sebino (di Veronica Massussi)

Sul lago d’Iseo il binomio tra eventi e territorio si conferma una leva decisiva di attrattività. I visitatori scelgono l’area per le proposte outdoor, ma anche per un calendario di iniziative capace di arricchire l’esperienza. Tra gli appuntamenti più attesi c’è la festa del salame di Montisola, in programma dal 1° maggio, che unisce gastronomia e scoperta del territorio.

Dal 29 maggio al 2 giugno Iseo ospiterà invece il Festival dei Laghi Europei, manifestazione che riunisce realtà lacustri italiane e straniere per valorizzarne identità e peculiarità ambientali e culturali. Il centro storico si animerà con esposizioni, degustazioni, musica, show cooking e incontri.

Accanto agli eventi cresce l’offerta strutturata: è attivo il «Progetto outdoor», che ha messo a sistema quattordici itinerari escursionistici di diverso livello con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio naturale.

Valcamonica (di Giuliana Mossoni)

Dopo una Pasqua molto positiva, l’alta Valcamonica entra nella tradizionale fase di transizione tra inverno ed estate. Tra fine aprile e inizio giugno molte strutture ricettive restano chiuse per prepararsi alla stagione estiva, ma il territorio continua ad attirare escursionisti e proprietari di seconde case. Anche qui sarà il meteo a determinare i flussi: nelle giornate di bel tempo sono attesi numerosi visitatori, soprattutto nei fine settimana.

Turisti in val Sozzine - © www.giornaledibrescia.it
Turisti in val Sozzine - © www.giornaledibrescia.it

Intanto sul ghiacciaio Presena si potrà sciare fino al 3 maggio, ultimo giorno della stagione invernale 2025-2026, offrendo agli appassionati la possibilità di prolungare le attività sulla neve. In questo periodo cresce anche la presenza di turisti senior, attratti da una montagna più tranquilla e vivibile rispetto ai mesi di alta stagione. La mezza stagione si conferma così un momento di pausa per le strutture, ma non per il territorio, che continua a essere frequentato, seppur con ritmi più distesi.

Valtrompia (di Barbara Fenotti)

La valle archivia una Pasqua da record e guarda con fiducia ai ponti di primavera. Secondo i dati dell’ufficio Turismo della Comunità montana, l’afflusso è stato massiccio e diffuso, premiando l’intera filiera dell’accoglienza. Sotto i riflettori il Colle di San Zeno, dove si è registrato il tutto esaurito, con picchi di oltre 160 coperti a pranzo. Presenze elevate anche in Maniva e Vaghezza, mete particolarmente apprezzate da escursionisti e famiglie.

Il trend positivo potrebbe proseguire anche per il 25 aprile e il 1° maggio, sempre con il meteo come fattore determinante. L’offerta si amplia con la riapertura delle miniere di Pezzaze e Collio e con le iniziative delle realtà rurali: a Bovegno, ad esempio, il 25 aprile è in programma una giornata tra visite alle stalle e degustazioni.

Valsabbia (di Ubaldo Vallini)

Sempre più apprezzata per le gite fuori porta, la Valsabbia ha registrato a Pasquetta un’affluenza diffusa su tutto il territorio. Non solo le mete più note, come il lago d’Idro, la Rocca d’Anfo, il Gaver e il Parco delle Fucine, ma anche località meno conosciute hanno visto presenze significative. Dalle aree del Visello a Preseglie alla Piana di Lo a Bione, fino a Cariadeghe e alle zone delle Pertiche, il territorio ha beneficiato di un flusso costante di visitatori.

Il Parco delle Fucine di Casto - © www.giornaledibrescia.it
Il Parco delle Fucine di Casto - © www.giornaledibrescia.it

A trainare gli arrivi sono la rete di sentieri, le opportunità sportive all’aria aperta, i siti di arrampicata e le proposte culturali, tra musei, fortezze e luoghi di culto. Non manca l’elemento gastronomico, sempre più apprezzato dai visitatori. La valle conferma così una crescita progressiva della propria vocazione turistica, affiancando alla tradizionale capacità produttiva una proposta sempre più strutturata e diversificata.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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