Cronaca

Cresce il turismo in Valtrompia che risponde con l’accoglienza

Pernottamenti raddoppiati in un anno, mentre gli arrivi sono aumentati del 71%. Le strutture ricettive passate dalle 51 del 2019 alle 90 del 2025. L’assessora Montini: «Merito di anni di lavoro in questo settore»
Barbara Fenotti
Un gruppo di escursionisti
Un gruppo di escursionisti

Quasi il doppio dei pernottamenti rispetto all’anno precedente e oltre 11mila arrivi: nel 2025 il turismo in Valtrompia è cresciuto, sostenuto da un’offerta ricettiva sempre più diffusa. Le notti trascorse negli alloggi sono passate dalle 15.353 del 2024 alle 30.193, con un aumento del 96,7%. Gli arrivi, cioè gli ospiti registrati nelle strutture, sono saliti da 6.903 a 11.820: +71,2%. La permanenza media passa così da 2,2 a 2,6 notti. I dati dell’Osservatorio turistico integrato di Visit Brescia, presentati ieri dalla Comunità montana, superano anche i livelli precedenti alla pandemia: rispetto al 2019 gli arrivi crescono di oltre il 55% e le presenze del 67%.

«Sono l’esito di un lavoro fatto in questi cinque, quasi sei anni di assessorato al Turismo», osserva l’assessora delegata Antonella Montini. Intanto aumenta la capacità di accoglienza: dalle 51 strutture del 2019 e dalle 65 del 2022 si è arrivati alle novanta del 2025. Diciassette sono alberghi, le altre 73 appartengono all’extralberghiero, tra b&b, case vacanza e agriturismi. È questo comparto a segnare l’incremento più marcato dei pernottamenti, +216,1%, oltre quota 12.700. Gli alberghi registrano invece un +47,5% negli arrivi e un +54% nelle notti. «Anche gli operatori privati iniziano a investire», sottolinea Arianna Bonardi, responsabile dell’ufficio Turismo della Comunità montana.

La presentazione dei dati
La presentazione dei dati

Collio al primo posto

Collio resta in testa con 5.172 arrivi e oltre 10.300 pernottamenti, più di un terzo del totale della valle. Lodrino vede aumentare le notti del 233,1% e gli arrivi del 145,4%. Bovezzo segna rispettivamente +610,4% e +356,3%. Il soggiorno medio più lungo si registra però a Marmentino: 8,17 giorni, davanti a Concesio con 6,42 e Bovezzo con 6,23. Si allunga la permanenza anche a Brione, dove raggiunge 4,22 giorni, e a Tavernole sul Mella, con 2,22. Marcheno cresce del 28,6% nelle presenze, Gardone del 7,5% negli arrivi. A Lumezzane gli aumenti sono del 47,5% per gli ospiti e del 25,5% per le notti, a Nave i pernottamenti salgono dell’11,7% e a Sarezzo gli arrivi del 5,3%. Bovegno spicca per il +98,7% degli arrivi invernali. A Pezzaze, invece, alcune chiusure hanno pesato sulle presenze.

Crescono gli stranieri: +71,4% negli arrivi e +121,6% nelle notti, oltre quota 6.600. Tra gli ospiti stranieri i più numerosi arrivano dalla Germania, seguita da Polonia, Francia, Paesi Bassi, Belgio e Svizzera.

Non solo vacanze

In Valtrompia non si soggiorna soltanto per vacanza: come spiega Montini, «nella Media valle una parte importante degli ospiti arriva per motivi di lavoro, la Bassa accoglie anche chi sceglie di alloggiare vicino a Brescia, mentre l’Alta richiama soprattutto chi cerca escursioni, natura e soggiorni nei borghi montani».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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