Un questionario per valutare i fattori di rischio e, per chi ne avrà indicazione, una Tac a bassa dose per cercare di individuare precocemente eventuali patologie. È partito dalla Questura di Brescia il progetto di prevenzione del tumore al polmone rivolto al personale della Polizia di Stato e dell’Amministrazione Civile dell’Interno.
L'iniziativa, presentata questa mattina nella Sala Prosperi della Questura, rientra nel programma «Care for Caring 3.0 – Ambasciatori della Prevenzione», ideato e coordinato da Ladies First con il supporto di AstraZeneca e la collaborazione dell’Asst Spedali Civili di Brescia.
Come funziona
Il percorso è volontario e prevede una prima valutazione attraverso un questionario, rivolto in particolare a fumatori ed ex fumatori. Le informazioni saranno esaminate dagli specialisti, che individueranno le persone per le quali potrebbe essere utile un ulteriore approfondimento. In presenza di un rischio significativo potrà quindi essere proposta una Tac a bassa dose, secondo le indicazioni mediche, con l’eventuale successivo indirizzamento ai centri diagnostici e terapeutici competenti.
Consapevolezza
L’obiettivo è aumentare la consapevolezza sui principali fattori di rischio e favorire la diagnosi precoce. Il tumore al polmone, infatti, può svilupparsi nelle fasi iniziali senza dare sintomi evidenti. Il principale fattore di rischio resta il fumo di tabacco, ma nella valutazione vengono considerate anche la storia clinica, la familiarità e altre eventuali condizioni di rischio.
La giornata
Alla presentazione sono intervenuti il questore di Brescia Paolo Sartori, il direttore generale dell’Asst Spedali Civili Luigi Cajazzo, la dottoressa della Polizia Silvia Canclini, che ha portato i saluti del dirigente generale medico della Polizia di Stato e referente del progetto Mario Mazzotti, e Monica Caserta, founder ed executive director di Ladies First.
«La prevenzione non è soltanto la risposta a un problema di salute, ma è la capacità di anticiparlo – ha sottolineato il questore –. Per questo abbiamo voluto portare all’interno della nostra Amministrazione un percorso che offre ai colleghi conoscenza, ascolto e la possibilità di fare accertamenti gratuitamente e in modo volontario».
«Oggi il servizio sanitario nazionale sta attraversando un periodo di difficoltà – continua Cajazzo – Ma è alla base della nostra Repubblica e dobbiamo difenderlo. E uno dei problemi principali è quello della sostenibilità, per questo la prevenzione è una leva importante, evitando malattie, tumori che sono evitabili. Questo per razionalizzare le risorse. Oggi siamo qui per occuparci di chi ogni giorno si occupa della nostra sicurezza, i poliziotti sono i nostri angeli custodi. La Polizia è un patrimonio collettivo». Parole di grande apprezzamento, anche perché «da giovane sono stato un funzionario di Polizia – conclude il direttore generale di Asst Spedali Civili – Quella del tumore al polmone è ancora una delle principali cause di mortalità a livello mondiale ed è una di quelle patologie su cui la velocità della diagnosi fa la differenza».
La parte scientifica
Sono intervenuti la dottoressa Giuseppina Ravizzi, dirigente responsabile dell’Articolazione Dapss Area Prevenzione e responsabile della Funzione Aziendale Home Visiting e Promozione della Salute dell’Asst Spedali Civili di Brescia; la professoressa Silvia Novello, direttore della Scdu Oncologia Medica dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria San Luigi Gonzaga, professore ordinario di Oncologia Medica al Dipartimento di Oncologia dell’Università degli Studi di Torino e Presidente di Walce (Women Against Lung Cancer Aps), e il professor Salvatore Grisanti, responsabile della Struttura Semplice Neoplasie Toraciche dell’Asst Spedali Civili – Comprehensive Cancer Center e dell’Università degli Studi di Brescia.
Nel corso dell’evento è stato inoltre trasmesso un videomessaggio della dottoressa Alessandra Dorigo, vice president head of Oncology di AstraZeneca Italia, Azienda impegnata in oncologia che già dal 2024 supporta in modo non condizionante il progetto Care for Caring per la prevenzione del tumore al seno e, da quest’anno, anche del tumore al polmone e della dottoressa Michela Bezzi, direttore della Pneumologia del Civile.




