Cronaca

Finti carabinieri truffano un’anziana, quelli veri li arrestano

I due giovani, in trasferta dalla Puglia, avevano colpito in un appartamento di Desenzano. Recuperati gioielli e denaro
Paolo Bertoli

Paolo Bertoli

Giornalista

I carabinieri hanno recuperato denaro e gioielli rubati all'anziana
I carabinieri hanno recuperato denaro e gioielli rubati all'anziana

Il raggiro purtroppo è andato a segno. Ancora una volta. Ma la loro fuga è stata intercettata e bloccata e ora sono in corso indagini specifiche per capire dove e quando avessero già colpito in precedente. La loro ultima, si spera per sempre, vittima, una donna di 80 anni, però è presto tornata in possesso di quanto le era stato portato via.

Il raggiro

L’ennesimo episodio di truffa ai danni di un’anziana con la tecnica del finto carabiniere è andata a segno ieri pomeriggio a Desenzano del Garda ma i Carabinieri, quelli veri, erano sulle tracce della vettura che usavano e li hanno inseguiti i bloccati.

Nel pomeriggio di giovedì infatti una pattuglia dell’aliquota operativa della Compagnia di Desenzano ha intercettato un’auto a noleggio che era stata segnalata come quella utilizzata da due ragazzi, 25enni di origini pugliesi, che avevano probabilmente truffato anziani soli e indifesi. 

Vedendo l’auto cercare di allontanarsi da un quartiere residenziale, i militari hanno subito che avevano appena colpito e si sono messi all’inseguimento. Non senza difficoltà sono riusciti a fermarla e, nonostante il tentativo di resistenza, a immobilizzare i due ragazzi. Nell’auto sono stati trovati monili in oro, gioielli e denaro in contanti, valori e ricordi sottratti poco prima alla vittima.

La ricostruzione

Sono gli stessi militari a raccontare come i due abbiano interpretato il copione: «Un soggetto spacciatosi per carabiniere, contattava telefonicamente la vittima, riferendo di essere un appartenente all’Arma e, guadagnata la fiducia dell’anziana, riferiva all’ignara signora che ignoti malviventi avevano clonato le targhe dell’autovettura della figlia e con le stesse avevano fatto una rapina a Brescia asportando dell’oro. La invitavano pertanto a preparare i vari monili e il denaro in suo possesso, perché da lì a breve sarebbero passati due periti mandati dai Carabinieri, in realtà due truffatori, che avrebbero controllato i vari preziosi per accertare se l’oro in possesso della signora fosse o meno del tipo di quello asportato nella rapina a Brescia. Come preannunciato dal truffatore al telefono, poco dopo si presentavano a casa della signora i due presunti periti che, chiesto e ottenuto il sacchetto contenente gli oggetti di valore e un po' di denaro, si allontanavano velocemente dalla casa della signora».

I militari dell’Arma però erano già sulle loro tracce. Per loro è scattato l’arresto. 

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Caricamento...
Caricamento...
Caricamento...

Le notizie della sera

Il riassunto della giornata, con le principali notizie e gli approfondimenti della redazione.

Canale WhatsApp GDB

Breaking news in tempo reale

Seguici
Caricamento...