Cronaca

«Vi ho portato il bonifico»: anziana truffata, ma salvata in caserma

Un raggiro articolato che si basa su finte chiamate. La vittima ha subito denunciato l’accaduto e 14mila euro sono stati recuperati
Paolo Bertoli

Paolo Bertoli

Giornalista

La vittima della truffa è un'anziana (foto simbolica)
La vittima della truffa è un'anziana (foto simbolica)

Chi ha assistito alla scena ne è rimasto colpito nell’intimo. E ha tirato un sospiro di sollievo un paio d’ore più tardi quando ha saputo che, grazie alla rapidità della denuncia e alla tempestiva attivazione delle indagini, il trasferimento di denaro era stato bloccato.

L’ennesima, odiosa, truffa ai danni di un’anziana si racconta nella sala d’attesa della caserma dei Carabinieri di piazza Tebaldo Brusato. Una manciata di minuti prima di mezzogiorno una donna di circa 70 anni che abita a ridosso del centro storico è seduta con la borsa in grembo. Il giovane carabinieri di turno come piantone le si avvicina e le chiede di cosa avesse bisogno. Con un sorriso la signora si spiega: «Vi ho portato il bonifico che mi avete chiesto» e intanto toglie dalla borsa un foglio ripiegato, la contabile di un bonifico. Il militare intuisce, ma spera di sbagliarsi, e chiede : «Ma chi le ha chiesto il bonifico e per chi?».

Ancora senza nulla sospettare la signora spiega di aver ricevuto prima una telefonata dalla banca che la avvisava di un tentativo di truffa e che sarebbe stata contattata a breve dai carabinieri di piazza Tebaldo Brusato che le avrebbero spiegato come bloccare tutto. «Mi ha dato il numero della caserma, che era quello vostro, ho controllato e quando mi è arrivata la chiamata, proprio da quel numero, ero tranquilla. E così ho fatto il bonifico che mi ha chiesto».

Il carabiniere, con delicatezza ma fermezza, spiega che nessun carabinieri chiederebbe mai dei soldi, men che meno un bonifico per telefono e che era stata una truffa. La signora realizza che è stata vittima. Sprofonda sulla sedia di plastica della sala d’attesa e si copre il viso con le mani.

La reazione

In caserma si mettono subito in movimento: la signora viene accolta nell’ufficio di un maresciallo che la ascolta, raccoglie la sua denuncia con tutti i dettagli e i riferimenti per provare ad identificare i ladri, mentre i colleghi contattano l’istituto di credito dove la signora ha i conto. Il pagamento, autorizzato, è dell’importo di 14.500 euro. Il fatto di aver usato un bonifico istantaneo, secondo i ladri, era una garanzia perché lo ritenevano non revocabile. Per questo, per dare credibilità alla loro storia aveva detto alla vittima «di venire in caserma a consegnare la contabile».

Per fortuna le cose sono andate diversamente. Il fatto che l’operazione fosse stata autorizzata da pochi minuti ha permesso ai carabinieri di chiedere, e ottenere, il blocco del trasferimento di denaro.

Una vicenda a lieto fine che dimostra ancora una volta la necessità, ribadita ad ogni occasione dalle forze di polizia, di contattare il numero unico di emergenza per qualunque sospetto oppure di presentarsi in una caserma.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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