Cronaca

Dopo 17 anni la trattoria Piè del Dos di Gussago cambia gestione

Dispiacere e gratitudine per le titolari Resi e Silvia, mamma e figlia, che ieri hanno svolto l’ultimo turno di servizio prima del definitivo addio
Federico Bernardelli Curuz
Resi e Silvia Pazzaglia - © www.giornaledibrescia.it
Resi e Silvia Pazzaglia - © www.giornaledibrescia.it

Ad accogliere gli ospiti, come sempre, c’è il secolare glicine che avvolge il cortile con la sua maestosità discreta. Un simbolo di continuità e radici. Oggi, però, quei rami diventano testimoni di un cambio epocale. L’antica trattoria Piè del Dos di Gussago dopo 17 anni cambia gestione.

Gratitudine

Come hanno raccontato le splendide titolari, Resi e Silvia – mamma e figlia – con un groppo in gola, ieri, all’ora di pranzo, in occasione dell’ultimo turno di servizio prima del definitivo addio: «Non mancano le lacrimucce, ma è una scelta sulla quale abbiamo riflettuto per mesi. La famiglia Pazzaglia, che con coraggio ha raccolto l’eredità di Stefano e mantenuto alto il nome del locale negli ultimi 18 mesi, si congeda non senza dispiacere, ma colma di gratitudine per l’affetto ricevuto, soprattutto nei momenti più bui. Sono stati 16 anni e mezzo lunghi e tribolati, dalla crisi economica alla pandemia, fino all’improvvisa dipartita dell’oste che, con la sua passione, per anni ha nutrito menti e stomaci, lasciando attoniti amici e avventori».

L'antica trattoria sovrastata dal glicine - © www.giornaledibrescia.it
L'antica trattoria sovrastata dal glicine - © www.giornaledibrescia.it

Il passaggio di testimone è affidato ora ad Alessandro, giovane e determinato, che raccoglie l’eredità preziosa della famiglia Pazzaglia. «Siamo convinte che il rinnovamento, e la volontà di Stefano di trovare un nuovo custode per il Glicine, sarà fonte di curiosità ed entusiasmo per tutti. Lasciamo il nostro gioiello in ottime mani», continuano le titolari, sottolineando la continuità rappresentata da Arianna, colonna portante del servizio.

Congedo con onore

Resi Martinotti si congeda con onore e lascia i fornelli, consapevole che il riposo che finalmente si concederà sarà meritato. Silvia, che in questi mesi ha accolto gli ospiti con sorriso e cuore spezzato, ringrazia collaboratori, fornitori e soprattutto i clienti più affezionati, «che ci hanno sempre considerato famiglia».

La Chiocciola di Osterie d’Italia, assegnata (recentemente) anche quest’anno all’Antica Trattoria Piè del Dos, resta il simbolo di un percorso fondato su ambiente, cucina e accoglienza in piena sintonia con i valori Slow Food, ed è il tributo a Stefano Pazzaglia, scomparso il 23 ottobre 2024. Oste raffinato, cultore dell’enogastronomia, studioso curioso e scrittore sensibile, Stefano Pazzaglia aveva fatto della trattoria molto più di un ristorante.

Stefano Pazzaglia, scomparso nel 2024 - © www.giornaledibrescia.it
Stefano Pazzaglia, scomparso nel 2024 - © www.giornaledibrescia.it

Tradizione

Un luogo dal gusto delle antiche osterie, dove i protagonisti restano per una fetta di pane, un clamoroso pezzo di formaggio, un ottimo piatto della tradizione non privo di rielaborazione, un bicchiere di vino rosso e una risata sincera. Sotto quei rami, Pazzaglia aveva ambientato La Trilogia del Glicine, raccolta di racconti pubblicata nel 2017, che intreccia realtà e immaginazione, storie vere e personaggi inventati, con la locanda di Piedeldosso come punto di intersezione di vite e destini nel Novecento.

Il glicine fiorirà ora sotto una nuova gestione. Le sue fronde risuoneranno sempre, ne siamo certi, della leggiadra eleganza di una famiglia e di un oste che han saputo dare un’anima a un luogo. E se la voce cambia, il cuore resta quello di Piè del Dos.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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