Uscendo dall’aula il consigliere del Pd Andrea Curcio ammette: «Mi porto a casa la mozione sul trasporto pubblico locale». E in effetti – anche se non parliamo di chissà quale decisione – trovare una proposta che mette tutti d’accordo non è mai cosa facile. Certo, è servito un piccolo aggiustamento, ma tant’è: il Consiglio provinciale ha deciso di impegnare l’Amministrazione a farsi portavoce in Regione per chiedere nuove agevolazioni sul trasporto pubblico locale e ferroviario regionale dedicate a studenti e giovani.
Nello specifico: per chi frequenta le scuole sul territorio provinciale fino alle secondarie di secondo grado o gli istituti di istruzione e formazione professionale, e per gli under 26 che fanno parte di nuclei familiari con un Isee inferiore ai 30mila euro. Si vorrebbero poi aggiungere fasce di sconto per gli appartenenti a nuclei con un Isee superiore.
I costi
Presentando la mozione, Curcio ha ricordato come il trasporto pubblico rappresenti spesso «l’unico modo per raggiungere il proprio plesso scolastico» per molti ragazzi, soprattutto nelle aree della provincia più lontane dai principali centri.
Sul principio si è detto d’accordo il vicepresidente della Provincia Fabio Rolfi. «L’indirizzo di fondo lo condividiamo», ha precisato, chiedendo però di eliminare il passaggio che impegnava la Provincia a finanziare direttamente la misura in caso di mancata risposta della Regione, spiegando che, secondo una prima stima, il costo oscillerebbe tra i quattro e i dieci milioni di euro, una cifra «che il bilancio della Provincia non può ragionevolmente sostenere».
Una modifica accolta da Curcio, che ha ricordato come «dieci milioni di euro sono una somma importante per la Provincia, ma rappresentano una spesa facilmente affrontabile per la Lombardia.
Le biblioteche
È andata diversamente per la mozione – sempre di Curcio – che chiedeva di confermare l’attuale sistema di prestito interbibliotecaro. A causa dell’aumento del costo del personale della cooperativa che si occupa del servizio, la Provincia ha proposto una sperimentazione con un massimo di tre prestiti al mese per ogni utente, mentre adesso sono illimitati. Lo scontro tra la consigliera delegata Nini Ferrari (FdI) e Curcio è stato abbastanza acceso e alla fine l’Aula ha deciso di non approvare la mozione del consigliere.
Il cambio
La seduta del Consiglio provinciale è servita anche per ufficializzare la surroga del consigliere Tommaso Brognoli che ha terminato il mandato a Capriano e dunque non poteva mantenere la carica provinciale. A prendere il suo posto Vanessa Zani, prima dei non eletti nella lista Progetto futuro. Dal 2019 è assessora a Bassano Bresciano. «Sono molto emozionata e non pensavo di riuscire a entrare in questo gruppo agli sgoccioli del mandato. Anche se ho poco tempo ce la metterò tutta», ha detto.




