Non c’è stato nulla da fare. Le manovre di rianimazione durate oltre due ore, il ricovero nel centro di rianimazione, l’attivazione della circolazione extracorporea. Quei 40 minuti sul fondo del lago sono stati troppo anche per la sua fibra forte di ragazzo sportivo e in salute. Dopo oltre 20 ore di tentativi disperati, medici e infermieri hanno dovuto sospendere le cure e dichiarare il decesso.
L’incidente
Non ce l’ha fatta Badr Ouajil, il 16enne di nazionalità italiana e origini tunisine che sabato pomeriggio non era riemerso da un tuffo nelle acque del lago di Garda. Il giovanissimo, nato a Calcinate in provincia di Bergamo e residente a Cividate al Piano, sempre nella Bergamasca, viveva con i genitori, un fratello più grande e una sorella minore e frequentava una scuola professionale della zona. Era arrivato a Desenzano con un gruppo di amici per passare un pomeriggio in spiaggia.




