Le richieste dei cittadini 30 anni fa erano soprattutto snellire le code e rendere il traffico più scorrevole. Oggi invece al primo posto ci sono la sicurezza, rallentare la velocità delle auto, avere marciapiedi più percorribili e ombreggiati, più piste ciclopedonali sicure. Lo spiega Stefano Sbardella, responsabile del settore mobilità della Loggia, presentando con il vicesindaco Federico Manzoni e il direttore dei lavori Simone Cicalò, le opere previste per il progetto Mobilità sicura 2025 che il Comune mette in campo da alcuni anni.
I lavori
Gli interventi, partiti questa settimana, saranno 20 distribuiti in 14 quartieri e si concluderanno a fine giugno 2027 per un investimento di 650mila euro, a valere su risorse 2025. Il piano di interventi viene stilato soprattutto raccogliendo e valutando le segnalazioni della cittadinanza, attraverso i Consigli di quartiere.
«Rispetto a 30 anni fa più persone usano il trasporto pubblico e il traffico in città è diminuito mentre è aumentato quello esterno – precisa Sbardella –. E di conseguenza sono cambiate le esigenze dei cittadini, che chiedono più sicurezza, accessibilità e qualità di strade e marciapiedi». Le opere, entra nel merito Cicalò, sono soprattutto di traffic calming per moderare la velocità, di messa in sicurezza dei percorsi ciclabili e degli attraversamenti pedonali e abbattimento delle barriere architettoniche, riqualificazione delle fermate dei bus.
Le zone
I lavori sono già iniziati su via Flero, all’incrocio con via Berther: in corrispondenza delle strisce pedonali sarà realizzato un impianto semaforico a chiamata. A breve si comincerà in via Undicesima, al Villaggio sereno, che in un tratto diventerà a senso unico, con due attraversamenti rialzati, l’allargamento dei marciapiedi e la definizione della sosta per disabili e poi nel quartiere San Bartolomeo, in via Campane, e nella parallela via Ferrini: per completare questi cantieri saranno necessari un paio di mesi.
L’intervento previsto tra via Crocifissa di Rosa, via Orefici e via Chiassi è frutto della richiesta e del finanziamento individuato dal Cdq nell’ambito di Brescia Partecipa. «Oltre a questi lavori ci sono quelli effettuati da A2A e Brescia Mobilità e la posa dei cuscini berlinesi nelle vie Lama, Ambaraga e Violino di sopra», aggiunge Cicalò. Per quanto riguarda le zone 30, specifica Manzoni «abbiamo sostanzialmente concluso a Chiesanuova e stiamo lavorando sulla progettazione di fattibilità per una nuova al Villaggio Badia. Infine stiamo appaltando le opere su via Divisione Acqui che completano la zona 30».



