Per il terzo anno consecutivo, nel bacino bresciano non scatteranno aumenti per biglietti e abbonamenti del trasporto pubblico locale. L’Assemblea dei soci dell’Agenzia del Tpl ha infatti dato il via libera all’indirizzo strategico che prevede di non applicare agli utenti, anche nel 2026, l’incremento tariffario previsto dalla Regione.
La decisione ricalca quanto già avvenuto nel 2024 e nel 2025 e riguarda i servizi delle reti urbana ed extraurbana. Restano esclusi dal congelamento i titoli «Io Viaggio - Trenocittà» e «Io Viaggio Ovunque in Provincia», il cui adeguamento avviene direttamente sulla base della delibera regionale.
L’Assemblea si è riunita lunedì 10 agosto sotto la presidenza di Giancarlo Gentilini, con la partecipazione, tra gli altri, del vicepresidente della Provincia Fabio Rolfi, del vicesindaco di Brescia Federico Manzoni e dei rappresentanti degli altri enti soci. Sul tavolo, oltre agli indirizzi strategici e al parere sull’adeguamento tariffario, anche il nuovo Atto d’Obbligo per l’affidamento biennale del servizio «Marone-Zone».
Le risorse
Alla base della scelta c’è la volontà di non gravare ulteriormente sulle famiglie in una fase economica considerata ancora instabile, segnata dalle tensioni internazionali e da una nuova crescita dell’inflazione. Il mancato aumento delle tariffe, però, ha un costo significativo per gli enti pubblici. Per il triennio 2024-2026, i mancati ricavi che devono essere riconosciuti per legge alle aziende di trasporto superano complessivamente i 2,2 milioni di euro.
Per il 2024 e il 2025 le compensazioni saranno sostenute direttamente da Provincia e Comune di Brescia. Per il 2026, invece, l’onere sarà assunto dall’Agenzia del Tpl utilizzando le risorse disponibili a bilancio, mentre gli enti soci si sono impegnati a coprire eventuali somme eccedenti che dovessero emergere dai conteggi definitivi.
«Attrattività del servizio»
«L’impegno economico assunto rappresenta la volontà dei soci di investire sull’attrattività del trasporto pubblico come leva di sviluppo e vivibilità del territorio», sottolinea il vicepresidente della Provincia Fabio Rolfi, evidenziando in particolare l’importanza di garantire un servizio accessibile nelle aree periferiche di una provincia vasta e policentrica come quella bresciana.
Sulla stessa linea il vicesindaco Federico Manzoni, secondo il quale gli enti locali dimostrano ancora una volta di «credere concretamente nel trasporto pubblico locale», destinando risorse non soltanto al contenimento delle tariffe ma anche al potenziamento del servizio rispetto a quanto consentirebbero i soli trasferimenti regionali.
Per il presidente dell’Agenzia Giancarlo Gentilini, infine, la scelta è coerente con l’obiettivo di rafforzare le condizioni di utilizzo del Tpl. Dopo gli anni segnati dal Covid, ha spiegato, il miglioramento della qualità e dell’affidabilità del servizio sta accompagnando un recupero della domanda e una crescita delle aspettative degli utenti in tutto il territorio provinciale.



