Torbiere: quattro giornate per ripulire le «Lamette» da plastica e rifiuti

Veronica Massussi
Ripartono gli interventi nell’area per ripulire il canneto lungo 1,7 chilometri e tutelare l’ecosistema del lago: un programma strutturato con appuntamenti periodici e il coinvolgimento di enti, volontari e operatori specializzati
Volontari in campo durante l'ultima pulizia delle Lamette
Volontari in campo durante l'ultima pulizia delle Lamette
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L’ultima «pulizia» delle Lamette, la zona di canneto a lago delle Torbiere del Sebino, inaccessibile dalla terra ferma, risale al 2022. Arpa Lombardia in quell’occasione aveva stimato, avvalendosi anche di fotografie scattate dal drone, un totale pari a 55 tonnellate di plastica e rifiuti per l’intero bacino. In collaborazione con associazioni ambientalistiche e sub aveva intrapreso una parte di lavori per liberare la Riserva.

L’impegno

La vastità dell’area e la quantità di materiali da raccogliere e smaltire hanno mostrato quanto fosse necessario un programma pluriennale che però si è arrestato, per riprendere solo domenica 22 febbraio.

Foto di gruppo per i volontari impegnati nella pulizia
Foto di gruppo per i volontari impegnati nella pulizia

«A settembre 2025 è stata sottoscritta una convenzione tra la Riserva naturale delle Torbiere del Sebino, il Comune di Iseo, l’Autorità di Bacino lacuale dei laghi d’Iseo, Endine e Moro e il Gruppo Sommozzatori Iseo onlus con l’obiettivo di rafforzare le attività di pulizia nell’area delle Lamette, nel territorio comunale di Iseo – spiega il presidente dell’ente Riserva Marco Pilotti –. L’area da anni è interessata dalla presenza di una consistente quantità di rifiuti, in prevalenza plastica di dimensioni eterogenee».

«Nonostante gli interventi di riqualificazione ambientale realizzati negli ultimi anni – prosegue – il fenomeno è ampio e tende a ripresentarsi, a causa dell’accumulo di materiali trasportati dal lago. Per questo motivo si è ritenuto necessario programmare almeno quattro interventi di pulizia annuali lungo l’intera fascia di canneto, che si estende per circa 1,7 chilometri».

Uomini e mezzi

La convenzione definisce i compiti dei soggetti coinvolti. Il Gruppo Sub Iseo garantisce il supporto operativo in almeno quattro giornate di raccolta dei rifiuti in acqua e sui fondali, collaborando anche alla promozione delle iniziative. L’Autorità di Bacino mette a disposizione il battello spazzino e un mezzo anfibio con il relativo personale per le operazioni di raccolta e trasporto a terra. Il Comune di Iseo provvede al trasporto dei materiali raccolti ai centri di conferimento e al loro smaltimento.

Nell'area è stato ritrovato ogni tipo di rifiuto
Nell'area è stato ritrovato ogni tipo di rifiuto

La Riserva coordina e organizza le giornate di pulizia, avvalendosi dell’aiuto dei volontari e delle Associazioni ambientalistiche. E promuoverà le iniziative anche attraverso i propri canali istituzionali, mettendo inoltre a disposizione il centro visitatori di Iseo per eventuali momenti formativi ed eventi al contorno.

«La convenzione, con validità triennale, consolida una collaborazione stabile e operativa che traduce in azioni concrete la volontà comune di proteggere e valorizzare un patrimonio ambientale di rilevanza strategica per il territorio».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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