Cronaca

«Tin» più green: addio a 15mila bottigliette di plastica l’anno

Azione concreta in ottica di transizione ecologica alla Terapia intensiva neonatale degli Spedali Civili, tra le prime in Italia per numero di bambini seguiti con peso inferiore al chilo e mezzo. Risso: «Sono 90-100 ogni anno, dei quali una trentina sotto il chilo»
Presentata da Spedali Civili e Ats l'iniziativa green della Tin
Presentata da Spedali Civili e Ats l'iniziativa green della Tin

Niente più bottigliette di plastica nella Terapia intensiva neonatale (Tin) degli Spedali Civili: nel reparto sono entrati in funzione due erogatori di acqua alimentati da rete fissa che permetteranno di evitare il consumo di circa 15mila bottigliette all’anno, riducendo l’impatto ambientale e la produzione di rifiuti.

Obiettivo comune

Il progetto si inserisce nel percorso della Rete sanitaria bresciana per la sostenibilità ambientale, nata nel maggio 2024 dall’alleanza tra Ats Brescia, ente promotore, le tre Asst del territorio, Fondazione Poliambulanza, Gruppo San Donato, Comune di Brescia, Ordini professionali sanitari, Università e istituzioni locali. L’obiettivo, condiviso dai diciotto enti, è «promuovere la transizione ecologica del sistema sanitario».

Reparto da record

«Dalla somma di varie sensibilità siamo arrivati a questo progetto - spiega Francesco Maria Risso, direttore della Terapia intensiva neonatale - con l’intento di ottenere un risultato concreto in ottica di riduzione degli sprechi, sia ambientali sia economici. E anche per dare il buon esempio».

Percorso di sostenibilità

Con l’eliminazione delle bottigliette di plastica nella Terapia intensiva neonatale, gli Spedali Civili aggiungono un nuovo tassello al percorso di sostenibilità in atto. Un percorso che, come spiega Gian Luca Viganò, responsabile dell’Ingegneria clinica dell’Asst, prosegue con la scelta di non utilizzare il protossido di azoto nel presidio ospedaliero e con l’acquisto di apparecchiature che abbiano un ridotto impatto ambientale.

L’operazione ha ottenuto il plauso del direttore generale di Ats Brescia Claudio Sileo: «La presenza degli Spedali Civili all’interno dei gruppi di lavoro della Rete sanitaria bresciana per la sostenibilità ambientale è tanto importante quanto qualificata - sottolinea -. In questo contesto evitiamo proclami e mostriamo risultati. Quello presentato dalla Terapia intensiva neonatale è un esempio di come si debba operare dal basso e in modo pervasivo per ottener risultati di valore». Tra i progetti portati a termine con successo dalla Rete ricordiamo l’eliminazione totale del gas desflurano dalle sale operatorie degli ospedali cittadini.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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