Tignale, asilo nido aperto anche d’estate per chi lavora nel turismo

Un asilo nido per Tignale, aperto anche d’estate, per supportare i genitori che lavorano nel turismo. È il nuovo progetto dell’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Daniele Bonassi, che intende fornire alla popolazione un servizio essenziale, attualmente assente e fortemente richiesto dalle famiglie della comunità locale. «Il nido – dice il sindaco Bonassi – chiuderà in bassa stagione, a dicembre, e sarà aperto nei mesi estivi, per garantire un supporto ai genitori che lavorano in ambito turistico. Potrà ospitare fino a 10 bambini».
Il progetto
Lo studio di fattibilità è stato approvato dalla Giunta nei giorni scorsi, con l’intenzione di candidare l’intervento a un bando del Gal GardaValsabbia dedicato agli investimenti finalizzati al sostegno dei servizi di base per la popolazione. Il progetto, predisposto dall’ufficio tecnico, prevede di insediare il micronido nell’immobile di proprietà pubblica situato in via XXIV Maggio, già adibito ad asilo comunale. Il nuovo servizio sarà allestito nella porzione di edificio che da anni risulta inutilizzata in seguito alla diminuzione del numero di bambini frequentanti, dovuta al calo demografico.
Si provvederà quindi a riqualificare e rifunzionalizzare tale corpo di fabbrica. Saranno sufficienti opere modeste, considerato il buono stato di manutenzione dell’immobile, che consentiranno una nuova distribuzione e ridefinizione degli spazi esistenti, sia interni sia esterni. Il nido avrà un ingresso indipendente rispetto a quello della scuola dell’infanzia adiacente e sarà dotato anche di parcheggio interno per gli operatori, i docenti e i genitori che accompagneranno i figli.
Welfare
«Obiettivo dell’intervento – si legge nella relazione di progetto – è fornire alla popolazione di Tignale e dei Comuni limitrofi un servizio essenziale attualmente assente e fortemente richiesto; rispondere alle esigenze manifestate dalle famiglie della comunità locale; sostenere lo sviluppo socio-economico del territorio, contribuendo a ridurre l’isolamento delle aree periferiche; rafforzare il welfare locale e favorire l’inclusione sociale; valorizzare il patrimonio immobiliare inutilizzato».
È programmata la realizzazione di un atrio destinato all’accoglienza (dove sarà possibile lasciare i passeggini), di un’aula polifunzionale di 45 metri quadrati, destinata alle attività didattiche, e di servizi igienici. L’intervento si completerà con la fornitura e posa di arredi e giochi esterni, oltre a un software per i servizi scolastici. L’operazione comporterà un investimento di 53mila euro.
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