Cronaca

Terremoto Venezuela, 235 morti accertati: diversi italiani irreperibili

Secondo la Farnesina sono circa 3mila i cittadini italiani residenti nell’area più vicina all’epicentro. I feriti superano in questo momento quota 4.300 mentre sono quasi 50mila le persone disperse
Soccorritori all'opera dopo il terremoto che ha colpito il Venezuela - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it
Soccorritori all'opera dopo il terremoto che ha colpito il Venezuela - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it

Sarebbero 49.473 le persone che risultano disperse dopo il terremoto che ha colpito ieri il Venezuela. Il bilancio delle vittime accertate è di almeno 235 morti, mentre i feriti superano quota 4.300. I dati, ancora provvisori, arrivano in un contesto di forte difficoltà nelle operazioni di soccorso. Le autorità locali e i servizi di emergenza segnalano un numero elevato di segnalazioni di persone non reperibili, tra cui diversi cittadini italiani.

La situazione degli italiani in Venezuela

Secondo la Farnesina, risultano circa 3.000 cittadini italiani residenti nell’area più vicina all’epicentro del sisma, cifra che sale fino a circa 65.000 se si considera l’intera zona colpita. L’Unità di crisi del ministero degli Affari esteri sta ricevendo numerose chiamate da familiari e connazionali che non riescono a mettersi in contatto con persone presenti nel Paese.

Maria Teresa Del Re, consigliera dell’Unità di crisi che seguirà la missione italiana in partenza da Pratica di Mare, ha parlato di una situazione in continua evoluzione. Le operazioni di ricerca e soccorso procedono lentamente a causa delle condizioni sul terreno. È stata inoltre confermata la morte di un cittadino italo-venezuelano, mentre non si esclude che possano emergere ulteriori vittime italiane.

Soccorritori internazionali in arrivo

Le autorità venezuelane hanno annunciato l’arrivo di squadre di soccorso internazionali per rafforzare le operazioni di ricerca sotto le macerie. Tra gli interventi già organizzati figura quello dell’Italia.

Un team della Protezione civile italiana partirà da Pratica di Mare con un contingente di circa 40 vigili del fuoco. Il dispositivo, coordinato dal Centro operativo nazionale del Viminale, comprende specialisti del modulo Usar Ita-02 provenienti da Piemonte, Liguria, Veneto e Lombardia, insieme a tecnici per la valutazione dello scenario emergenziale, operatori del modulo Tast e specialisti della comunicazione in emergenza.

Le squadre opereranno nelle aree più colpite per attività di ricerca e soccorso tra le macerie e per il supporto logistico alle operazioni sul campo, nell’ambito di una missione internazionale coordinata dal Dipartimento della Protezione civile e dal ministero degli Affari esteri.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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