Cronaca

Il tennis nella morsa dell’afa: è giusto far giocare in piena estate?

Il crollo di Sinner al Roland Garros riapre la discussione sui calendari internazionali del circuito. Campi bollenti e match maratona mettono a dura prova i fisici degli atleti. Cosa ne pensate?
Jannik Sinner in difficoltà - Foto Epa © www.giornaledibrescia.it
Jannik Sinner in difficoltà - Foto Epa © www.giornaledibrescia.it

L’Europa è nella morsa del caldo e a farne le spese è stato anche Jannik Sinner che a Parigi è crollato: «Non ho dormito bene – ha detto – ero senza energie». E ha aggiunto: «Ho iniziato a sentirmi molto stordito, con pochissima energia, e ho provato a chiudere il match ma non avevo forza».

Da qui la riflessione: che il caldo influisca sulle prestazioni sportive non è in dubbio, ma per alcuni sport giocare durante la bella stagione è un obbligo, per altri si tratta di una consuetudine. Il dibattito, legato anche al cambiamento climatico, potrebbe portare anche a un ridisegno dei calendari dei tornei internazionali come Wimbledon o Us Open.

Insomma, a voi chiediamo se i tennisti debbano o no giocare in estate, e con che modalità, oppure se non sarebbe il caso, per preservare la salute degli atleti, ripensare i calendari. Cosa ne pensate?

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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