Il nuovo palaghiaccio di Temù è stato appaltato: la gara per realizzare la struttura è stata vinta dalla Pavoni Spa di Brescia, che potrà contare anche su una significativa partnership con Leitner. Se il cronoprogramma sarà rispettato, il cantiere dovrebbe aprire a gennaio.
Si tratta di un passaggio decisivo per un’opera che, dopo revisioni progettuali e discussioni sui costi, entra ora nella fase decisiva. Il palazzetto sorgerà nell’area sportiva di Temù, al posto dell’attuale tensostruttura, e avrà una superficie di circa 4mila metri quadri, con una pista regolamentare per hockey e pattinaggio.
La procedura e i costi
L’investimento complessivo supera i 12 milioni di euro, con 3 milioni dalla Comunità montana, tre dal Comune di Temù, altrettanti attraverso l’Unione alta Valle, che accenderà un mutuo per il Comune, e altri tre di provenienza ministeriale. La gara era stata avviata dalla Comunità montana lo scorso maggio, con un importo dei lavori a base d’asta di poco superiore ai 9 milioni. Il progetto di fattibilità tecnico-economica, firmato da Gap Progetti, era stato approvato in aprile dopo l’ennesima revisione, chiesta per contenere una spesa che, nelle precedenti elaborazioni, era arrivata ai 15 milioni.
L’opera
La nuova struttura garantirà uno spazio regolamentare alle società sportive dell’alta Valle, in particolare agli atleti dell’hockey e del pattinaggio, che negli anni hanno dovuto fare i conti con le dimensioni ridotte dell’impianto esistente e, per allenarsi su piste adeguate, anche con trasferte fuori provincia.
Il percorso
Quella del palaghiaccio è una storia iniziata alcuni anni fa. Nel 2022 il costo era stato indicato a 3 milioni, coperti da un finanziamento regionale, e il primo progetto era stato affidato allo studio romano Shesa, con l’obiettivo di realizzare l’opera per Olimpiadi invernali 2026. Dopo il commissariamento e il cambio di Amministrazione, due anni fa l’iter è ripartito. La progettazione è passata a Gap Progetti e l’aumento dei prezzi, con ridefinizione degli spazi, ha fatto lievitare le stime prima oltre i 7-8 milioni e poi fino a 15. Quindi il ridimensionamento, riportando il progetto verso i 12 milioni.
La futura gestione
Resta sul tavolo, tutta da capire, la gestione dell’impianto una volta realizzato, che avrebbe costi molto alti per le finanze comunali. Nel frattempo, l’Amministrazione comunale ha messo in vendita due terreni nelle vie Saletti e Predalunga per finanziare l’opera, con asta il 30 settembre.



