CronacaGarda

Tav, la stazione sul Garda «arriva» in Parlamento

Alice Scalfi
Il senatore Paroli chiede al ministro chiarimenti sull’iter dello scalo nel basso lago. Carzeri sollecita tempi certi dopo le mozioni approvate in Regione
Un treno ad alta velocità
Un treno ad alta velocità
AA

La fermata Tav del Garda resta sul binario delle decisioni, ma il tema torna a muoversi. Questa volta fino a Roma, dove il senatore Adriano Paroli ha presentato un’interrogazione al ministro delle Infrastrutture per chiedere chiarimenti sul futuro della possibile stazione dell’alta velocità nel basso lago.

L’iniziativa nasce su sollecitazione della consigliera regionale Claudia Carzeri, che da anni segue il dossier e chiede aggiornamenti sull’iter dell’opera, considerata strategica per i collegamenti tra Lombardia, Veneto e rete ferroviaria europea. La questione era già stata portata in Consiglio regionale con due mozioni approvate nel luglio 2021 e nel gennaio 2025, finalizzate a impegnare la Giunta lombarda a sostenere la fermata gardesana e a chiedere chiarimenti sullo stato del progetto.

Iter complesso

Alla base delle iniziative politiche ci sono studi tecnici avviati negli anni precedenti. Nel 2018 Italferr e Rete ferroviaria italiana avevano trasmesso al ministero delle Infrastrutture uno studio di fattibilità per una stazione dedicata, con quattro possibili ipotesi di localizzazione.

Un passaggio successivo era arrivato nel novembre 2019 con la delibera Cipe relativa al secondo lotto costruttivo della linea Brescia-Verona, che prevedeva anche un’informativa sullo studio di fattibilità per una fermata nell’area turistica del basso Garda. Da allora, però, sul fronte ministeriale non sono arrivati aggiornamenti concreti. «Dall’approvazione delle mozioni in Consiglio regionale – spiega Carzeri – non abbiamo avuto riscontri a livello nazionale».

Per questo la consigliera ha chiesto al senatore Paroli di portare il tema in Parlamento. L’interrogazione punta a chiarire lo stato dell’iter e le eventuali tempistiche per la realizzazione della fermata Tav nell’area gardesana. Secondo Carzeri, una stazione dell’alta velocità sul Garda rappresenterebbe una grande opportunità per il territorio, migliorando i collegamenti e l’accessibilità di una delle principali destinazioni turistiche italiane.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato

Icona Newsletter

@News in 5 minuti

A sera il riassunto della giornata: i fatti principali, le novità per restare aggiornati.

Suggeriti per te

Caricamento...
Caricamento...
Caricamento...