Cronaca

Tari, in provincia scadenze a macchia di leopardo

Desenzano applicando le aliquote 2025, Limone attende settembre
Alice Scalfi
La raccolta porta a porta a Desenzano © www.giornaledibrescia.it
La raccolta porta a porta a Desenzano © www.giornaledibrescia.it

Ogni Comune ha la sua storia. E vale soprattutto per la Tari 2026: se le nuove regole sono uguali per tutti, scadenze, tariffe e piani economici finanziari seguono percorsi diversi da territorio a territorio. Così, molti Comuni sono in questi giorni alle prese con i Pef trasmessi dai gestori, altri hanno già approvato tariffe e bollettazioni. Un quadro che riflette le peculiarità locali: i piani tengono infatti conto del tipo di servizio, dei costi e delle scelte adottate dalle singole amministrazioni. E che, in molti casi, sembra destinato a tradursi anche in aumenti delle tariffe.

Sul Garda

Prendiamo il Garda: a Desenzano si è scelto di emettere una prima bollettazione calcolata sulla base del piano economico finanziario 2025, rinviando il conguaglio all’approvazione delle tariffe 2026. A Polpenazze, poi, la prima rata è stata prorogata al 31 agosto. Nell’avviso rivolto ai cittadini il Comune collega la decisione alle novità introdotte sul bonus sociale e ai tempi necessari per l’approvazione del Piano economico finanziario. Puegnago proprio in questi giorni sta esaminando il proprio piano, mentre Padenghe prevede l’invio degli avvisi a luglio e il successivo saldo a dicembre.

Anche in Alto Garda gli approcci sono diversi. C’è chi ha mantenuto il calendario previsto e chi ha posticipato l’invio degli avvisi di pagamento. Tra i primi c’è Salò: «I bollettini sono stati spediti regolarmente – annuncia l’assessora al bilancio Fabiana Vanzani – in vista della scadenza della prima rata». A Toscolano, invece, si posticipa: «Una scelta – dice l’assessore Alessio Campanardi – legata alle novità normative che introducono la componente perequativa e un nuovo sistema di bonus sociale Tari». Per recepirle, Toscolano ha fissato al 30 luglio, invece del 15 giugno, la prima rata, calcolata sulle tariffe 2025; poi a dicembre arriverà il conguaglio sulla base delle tariffe 2026. Limone ha dilazionato ulteriormente i tempi, fissando al 15 settembre il termine per l’acconto.

Altri Comuni

E il resto della provincia? Anche fuori dal Garda le strade intraprese sono diverse. A Bedizzole il Piano economico finanziario è già stato approvato e l’amministrazione ha illustrato ai cittadini le nuove tariffe, spiegando che gli aumenti sono legati anche al nuovo appalto e al potenziamento di alcuni servizi.

A Castrezzato la prima rata è stata rinviata dal 31 maggio al 30 giugno, mentre a Roccafranca il termine è stato posticipato dal 16 giugno al 16 luglio. In Valle Camonica, infine, Breno conta di emettere l’acconto entro la fine di giugno e si considera tra i pochi Comuni già in linea con il nuovo quadro normativo.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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