Costolette, bocconcini e brasato ma anche ragù, salame e speck, il cinghiale può essere degustato in moltissimi modi e differenti ricette che gli chef del lago d’Iseo propongono nella «Sagra del cinghiale» dall’1 al 31 ottobre. Giunta alla ventiduesima edizione, la rassegna gastronomica è organizzata dal comune di Sulzano e coinvolge quattro ristoranti del territorio sulzanese e la Parrocchia per la parte pubblica del «Cinghiale in piazza» il 23, 24 e 25 ottobre visto che il ricavato sarà devoluto ad opere parrocchiali.
A portare in tavola il cinghiale saranno la Trattoria da Fopèla, Nonnanura, Pernice77 e Le tre vele dalla Chica. I menù sono tutti diversi tra loro perché variano a seconda della creatività degli chef ed il costo va dai 30 ai 40 euro a testa, con antipasti, un primo ed un secondo piatto, dolce, vino rosso, acqua e caffè. I ristoranti aderenti manterranno i piatti proposti a base di cinghiale fino al 31 ottobre. È sempre necessaria la prenotazione presso i singoli ristoranti ma per avere una panoramica delle proposte si può visitare il sito www.visitlakeiseo.info/eventi, scrivere a sulzano@visitlakeiseo.info oppure chiamare il numero 030985088. La rassegna si trasferirà in piazza nel weekend del 25 ottobre a bordo lago con stand gastronomici dal venerdì sera.
Sulzano, borgo che si trova tra acqua e collina, tra il lago e il territorio montuoso retrostante, può dedicare una sagra a questo particolare suino selvatico da molti apprezzato e dal altri temuto ed odiato in quanto «quando passano i cinghiali non rimane più nulla sulle colture, vite e olivo in primis e il terreno risulta arato se non distrutto» raccontano gli imprenditori agricoli.
A volte si rende necessario anche l’intervento della forza pubblica quando i cinghiali arrivano nei centri urbani e sono sia dannosi che pericolosi. Una volta catturati però, in tavola danno grandi soddisfazioni poiché la carne è non solo succulenta ma anche povera di grassi e ricca di omega tre. Quindi largo alle ricette dei quattro ristoranti.



