Da giovani scrittori a custodi della memoria del proprio paese. La visita in municipio di una classe della scuola media Venturelli di Gussago, autrice del volume «Giallo a Gussago» nato nell’ambito di un laboratorio di scrittura creativa, si è trasformata in un’occasione per conoscere uno dei simboli artistici più importanti della comunità.
Gli studenti hanno consegnato al sindaco Giovanni Coccoli una copia del libro e hanno ricevuto in cambio un racconto speciale davanti alla «Veduta del giardino di Villa Richiedei», il celebre dipinto di Angelo Inganni custodito nel suo ufficio.
Il primo cittadino ha accompagnato i ragazzi alla scoperta dell’opera, illustrandone i particolari, i personaggi e il valore storico. Un viaggio nella Gussago dell’Ottocento, tra Villa Richiedei, il colle della Santissima e le figure che popolano la grande tela, considerata uno dei capolavori dell’artista che passò una parte della sua vita alla Santissima.
Scambio
«La creatività dei nostri ragazzi è qualcosa di straordinario – ha detto Coccoli ai ragazzi –. Devo dire che è un libro bellissimo, coinvolgente e ricco di fantasia. Ma il regalo più grande è stato poter raccontare loro il quadro di Inganni. Chissà che questa storia non possa ispirare il prossimo giallo».
L’incontro ha unito così due forme di narrazione: quella immaginata dagli studenti nelle pagine del loro libro e quella affidata ai pennelli di Inganni, capace di fissare sulla tela uno spaccato della Gussago di oltre un secolo e mezzo fa.
Il sindaco ha rinnovato l’invito ai cittadini a visitare il municipio per osservare da vicino il dipinto e conoscerne la storia, convinto che trasmettere alle nuove generazioni il patrimonio artistico e culturale del territorio sia uno dei modi più efficaci per rafforzare il senso di appartenenza alla comunità.
Per i ragazzi, la consegna del volume si è trasformata in una lezione fuori dall’aula. Hanno scoperto che un quadro può raccontare un paese quanto un libro, restituendone paesaggi, personaggi e storia.


