Nel «fondo cieco» di via Aleardo Aleardi. Per misurare lo spazio nel quale, stando a quanto riferito da Ombretta Giacomazzi, Francesco Delfino ed i suoi uomini incontravano Silvio Ferrari e con lui scambiavano documenti e foto, a partire da quelle che avrebbero documentato gli incontri nel corso dei quali neofascisti veronesi e esponenti dei servizi alimentavano la strategia della tensione. Ci andrà stamattina la Corte d’assise che sta processando Roberto Zorzi per la fase esecutiva della strage di piazza della Loggia.
Si tratta del secondo sopralluogo disposto dal presidente Roberto Spanò in poco più di un mese. A marzo i giudici erano andati in trasferta a Verona per visitare la caserma dei carabinieri di Parona e la sede della Ftase ospitata da palazzo Carli nel cuore del capoluogo scaligero. Luoghi nei quali, a dire sempre di Giacomazzi, si sarebbero tenuti quegli incontri clandestini immortalati nelle foto scattate e custodite da Silvio Ferrari nella mansarda di via Aleardo Aleardi.




