Tutti li hanno provati, la sindaca e il vicesindaco, l’ambasciatrice Dalia Kreiviené, il direttore generale di Brescia Mobilità, Marco Medeghini, Italo Folonari, presidente di Fondazione Cab e i tanti presenti. L’inaugurazione della nuova opera inserita in Subbrixia, il progetto d’arte contemporanea che si sviluppa lungo la linea della metropolitana, ha regalato ai presenti una parentesi di leggerezza dalle incombenze quotidiane. «Physical culture: metro edition» è il lavoro dell’artista lituano Augustas Serapinas che ha trovato casa nella stazione Volta, una «delle sale del museo sotterraneo di Brescia».
L’opera
L’installazione consiste di vere e proprie macchine da fitness in alluminio sulle quali, al posto dei pesi, si trovano repliche di teste di sculture dell’antichità, come i busti di Omero, Demostene e Crisippo, o del Rinascimento come il David di Michelangelo. «Un incontro inatteso tra due mondi distanti», ma Serapinas fa riflettere sulla ripetitività dei gesti, dell’allenamento e dell’apprendimento, e sulla disciplina: «Qui metto in risalto il modo in cui il corpo viene plasmato e la cultura della bellezza che per noi occidentali affonda le radici nella Grecia».

Il progetto
L’inaugurazione di ieri è stata inserita nel programma «Cultura lituana in Italia 2025-2026» promosso dall’Istituto di cultura lituano e dall’Ambasciata della Repubblica di Lituania in Italia. La sindaca Laura Castelletti non a caso ha ricordato il rapporto trentennale che lega Brescia al paese dell’Est e, in particolare, alla gemellata Kaunas: «Crediamo nella cultura come veicolo di confronto – ha detto –, ma anche nella diplomazia comunale». E ha fatto riferimento alla delicata situazione della Lituania, paese alle porte della Russia dove solo poche ore fa è stato abbattuto da dei caccia italiani della Nato un drone.
Il curatore del percorso Luca Lo Pinto ha sottolineato l’importanza di Subbrixia e la volontà, «essendo la metropolitana un’unica linea, di creare una consequenzialità» E con diversi linguaggi: «Quel che può sembrare una dissonanza – ha detto –, invece, vuol creare una melodia». «Un percorso – ha aggiunto Manzoni – che ci fa scoprire una nuova dimensione dell’arte, che si può toccare, e che dice alla città che nessun quartiere è periferico».
Subbrixia, lo ricordiamo, è un progetto promosso e sostenuto da Fondazione Cab e realizzato con il Comune, Brescia Mobilità, Metro Brescia e con il coordinamento curatoriale di Nero. Avviato nel 2015 da Fondazione Brescia Musei con i primi interventi site-specific. L’obiettivo è portare opere d’arte in tutte le 17 stazioni.




