Il modus operandi è sempre lo stesso e per chi ha subito il colpo, probabilmente si tratta anche degli stessi autori. Ma saranno le indagini dei carabinieri a fare luce sull’episodio, cercando di dare risposte più precise. La cosa certa al momento è che per Alessandro Bleve, titolare della Ottica Lux, si tratta della terza spaccata subita in un solo anno: due nel negozio di Rezzato, compresa quella dell’altra notte, e una a Concesio, qui i ladri hanno usato una macchina come ariete. Tre furti che – tra refurtiva e danneggiamenti – all’imprenditore sono «costati» più di 200mila euro. Solo quello messo a segno nella notte tra lunedì e martedì in via Dei Mille nel paese dell’hinterland pesa per oltre 70mila euro: 60mila il valore della merce rubata, il resto sono i danni al negozio.
Ma la rabbia e l’amarezza di Bleve e dei suoi dipendenti si comprendono ancora meglio se si allarga la prospettiva: «Tra tutti i miei negozi quello di martedì è il 15esimo furto che subisco in 25 anni di attività». L’imprenditore ha 13 punti vendita distribuiti in diverse province, ma di fatto quelli presi di mira sono stati 4 o 5, in modo particolare quello di Rezzato.
In azione
Il furto è stato messo a segno in meno di tre minuti – dall’1.22 all’1.25 – come si evince dalle telecamere dell’attività, che hanno ripreso la spaccata nei minimi dettagli. A oscurare la scena ci hanno pensato i nebbiogeni, che a differenza dell’anno scorso sono entrati in funzione, mettendo fretta ai delinquenti «anche se sapevano perfettamente come muoversi, evidentemente erano già stati qui, fingendo di essere clienti. Una modalità simile agli altri colpi», aggiunge il titolare.
Dalle immagini si vedono tre persone con il volto coperto arrivare sul posto con scatoloni, mazza, piccone e anche un estintore. Poco prima con dei bancali e dei bidoni avevano bloccato l’ingresso al parcheggio, così da non essere disturbati, visto che accanto al negozio c’è uno sportello bancomat. Ad attenderli in auto, invece, c’era almeno un complice: si vede infatti uno dei tre alzare la mano per dargli un segnale.
Dopo aver sfondato la vetrata – in un primo momento avevano provato a scardinare la porta, ma senza riuscirci – e divelto la saracinesca, sono entrati e hanno fatto razzia di occhiali da sole. «È quello che cercano in questo periodo – aggiunge il titolare –. Materiale che poi puntano a rivendere.

Negozio chiuso
«C’è tanta frustrazione, sono stanco e non solo perché mi sono alzato nel cuore della notte – conclude Alessandro Bleve –. Già non è facile fare impresa in Italia, se poi ci sono anche queste problematiche diventa più difficile, a partire dalle compagnie assicurative che ti valutano come negozio ad alto rischio: in passato mi è capitato di rimanere sprovvisto di assicurazione per qualche mese. Poi c’è anche la paura che tornino e il problema economico, perché devi stare chiuso con l’attività». Il negozio, infatti, ieri è rimasto chiuso e lo resterà anche in questi giorni.



