Cronaca

Sonico, rinasce il sito rupestre del Coren delle Fate

Terminati i lavori al parco archeologico Unesco, parte una rassegna di incontri volti alla promozione dell’area
Giuliana Mossoni
Incisioni rupestri al parco del Coren delle Fate di Sonico - © www.giornaledibrescia.it
Incisioni rupestri al parco del Coren delle Fate di Sonico - © www.giornaledibrescia.it

Il Coren de le fate di Sonico, uno dei siti archeologici Unesco meno conosciuti della Valcamonica, ma ricchissimo di fascino, si prepara a una nuova stagione con un’area rinnovata e un calendario di appuntamenti pensato per rilanciarne la bellezza. Dopo gli interventi di manutenzione straordinaria sul parco, andato in affanno nel marzo 2022 a seguito di un incendio, Comune, Comunità montana e fondazione Valle dei segni ne hanno previsto il rilancio, attraverso il progetto «Il risveglio delle fate», con un ciclo di incontri dedicato al sito per analizzarne curiosità storiche, prospettive di sviluppo e nuovi linguaggi. Il parco ha visto una serie di interventi, eseguiti dal consorzio forestale Alta Valle, tra tagli della vegetazione, sistemazione del percorso a gradoni per raggiungere le rocce incise, miglioramento dell’accesso e gestione forestale, oltre alla più recente pulitura e restauro delle rocce stesse.

Gli incontri

Una passeggiata in notturna alla scoperta del sito - © www.giornaledibrescia.it
Una passeggiata in notturna alla scoperta del sito - © www.giornaledibrescia.it

Ora si passa quindi alla fase di promozione: quest’oggi, 30 maggio, è in calendario «Work in progress: dentro il cantiere», breve escursione verso la roccia grande, dove amministratori, tecnici ed esperti faranno il punto sui lavori realizzati (ritrovo alle 10 in municipio).

Domani, domenica 31, alle 18 in sala Mottinelli ci sarà «Ogni roccia è illuminata», presentazione del volume dedicato al sito di Sonico nella nuova collana «Immaginari tascabili». L’incontro, curato dalla cooperativa Il Cardo, metterà in dialogo Barbara Nevano, Lorenzo Branchi, Sara Donati, Sara Galli, i sonicesi e il Coren de le fate. A seguire, venerdì 5 giugno spazio agli alunni della primaria con «Immersione rupestre: dal visore alla roccia», esperienza multimediale ed un’escursione al Coren per osservare da vicino il lavoro del tecnico del restauro, con la partecipazione della cooperativa Voilà.

Il ciclo si chiuderà il 26 settembre alle 20.45, sempre in sala Mottinelli, con «Savina Fumagalli: segni di una pioniera», un omaggio alla studiosa che contribuì alla conoscenza delle incisioni sonicesi, restituendo loro riconoscimento storico e culturale.

Nuova fase. «Per Sonico il risveglio del Coren de le fate non è solo la conclusione di un cantiere - affermano i curatori -, ma l’avvio di una nuova fase, con un patrimonio antico che torna a farsi racconto vivo».

In tutto, la fondazione ha investito oltre 80mila euro su Sonico, all’interno di un piano di manutenzioni che, tra il 2025 e il 2026, ha interessato i principali parchi archeologici camuni.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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